Erasmus, le famiglie ospitanti non devono sobbarcarsi le spese di vitto e alloggio. Lettera

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Inviato da Mario Bocola – Le scuole italiane partecipano ai progetti Erasmus, scambi culturali tra vari Paesi dell’Unione Europea che arricchiscono l’offerta formativa dell’istituzioni scolastiche attraverso la stipula di partenariati.

Tali progetti prevedono, infatti, visite delle delegazioni tra scuola organizzatrice e scuola ospitante, in cui un gruppo di docenti e di alunni ricevono nella propria scuola di appartenenza i docenti e gli alunni della scuola ospitante.

Svolgono attività previste dal PTOF che vanno dai laboratori, alla partecipazione alle lezioni in aula e alla visita della città in cui vengono ospitati. Fin qui tutto ok. Le famiglie degli alunni delle scuole di appartenenza devono, tuttavia, ospitare nella propria abitazione gli alunni delle scuole ospitanti e devono provvedere al vitto e all’alloggio.

Le spese di vitto e alloggio sono a carico della famiglia che ospita e questo non lo riteniamo giusto in quanto trattasi di un progetto previsto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e dai fondi strutturali dell’Unione Europea.

Dovrebbe essere il Ministro di Viale Trastevere a pagare le spese di vitto e alloggio alle famiglie che ospitano gli alunni che partecipano al progetto Erasmus e non far sobbarcare alle stesse famiglie le spese.

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