31 maggio: giornata nazionale per la donazione degli organi

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“Chi dona gli organi ama la vita” questo lo slogan della Giornata nazionale per la donazione degli organi, che cade oggi 31 maggio.

“Chi dona gli organi ama la vita” questo lo slogan della Giornata nazionale per la donazione degli organi, che cade oggi 31 maggio.

La donazione e il prelievo di organi può avvenire soltanto quando la morte di una persona è determinata esclusivamente dalla cessazione irreversibile di tutte le funzioni dell’encefalo (o morte encefalica) e se il defunto ha espresso in vita la volontà di donare gli organi. Nel caso in cui il paziente si trovi in uno stato di coma, dove le cellule del cervello sono molto sofferenti, ma ancora vive, non si può parlare di morte cerebrale né, di conseguenza, può essere avviato l’accertamento della morte e quindi il prelievo di organi. Molti pazienti si vedono, ancor oggi, negare la possibilità di un trapianto per mancanza di organi disponibili, con conseguente allungamento dei tempi di attesa ed aumento della mortalità.

Un aspetto della normativa molto importante e controverso per l’opinione pubblica, prevede che la mancata dichiarazione di volontà venga considerata come assenso alla donazione.

In Italia nel 2013 i donatori effettivi sono stati 1.102, le opposizioni al prelievo si sono attestate intorno al 29,6%. Sono stati trapiantati 2.841 pazienti, ma quelli ancora in lista d’attesa sono ancora 8.828.

 

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