3000 Posizioni economiche ATA ancora non remunerate!

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Coordinamento Posizioni economiche ATA – Lo scorso Aprile la Direzione dei sistemi informativi del MEF ha comunicato al MIUR l'imminente ripristino – con decorrenza 1 gennaio 2015 – delle posizioni economiche ATA bloccate per il personale già conosciuto a sistema, attraverso una nuova procedura che ha riattivato il pagamento del compenso mensile e dei relativi arretrati.

Coordinamento Posizioni economiche ATA – Lo scorso Aprile la Direzione dei sistemi informativi del MEF ha comunicato al MIUR l'imminente ripristino – con decorrenza 1 gennaio 2015 – delle posizioni economiche ATA bloccate per il personale già conosciuto a sistema, attraverso una nuova procedura che ha riattivato il pagamento del compenso mensile e dei relativi arretrati.

Ancora una volta, purtroppo, hanno dimenticano 3000 lavoratori: ATA Collaboratori scolastici, Assistenti Amministrativi e Tecnici.

Mi trovo nella condizione di dover decidere se andare in pensione dopo una lunga carriera lavorativa svolta nella scuola e non so quale scelta operare. Ho conseguito la prima posizione economica con decorrenza settembre 2012 e perfezionato il percorso formativo nel 2013, ma il mio nominativo, cosi come quello degli altri colleghi (3000 lavoratori ATA), non è stato comunicato in tempo a sistema a seguito di ritardi nelle procedure, ma a tutt'oggi non ho ricevuto né il beneficio una tantum, né la riattivazione dell'emolumento dovuto dal primo gennaio 2015.

Eppure il lavoro è stato da me svolto puntualmente nei diversi anni scolastici con incarico conferitomi dalla mia scuola di servizio.

Adesso, avendo iniziato questo iter formativo alcuni anni fa, è chiaro che mi viene da dire: " Ho tollerato i ritardi, la dimenticanza del beneficio una-tantum, ma almeno la riattivazione del beneficio dal primo gennaio avrebbero potuto farla in modo sollecito, anche per ridurre i disagi economici che ho subito".

Il mio ragionamento si basa sul principio costituzionale di cui all'art..36 della nostra Carta Costituzionale, che sancisce: "Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità ed alla qualità del lavoro svolto, che dovrà essere sufficiente ad assicurare per sé e per la sua famiglia un’esistenza libera e dignitosa".

Le domande che vorrei porre ai Dirigenti del Miur e del Mef sono le seguenti: quanto tempo devo ancora aspettare per avere ciò che mi è dovuto per gli anni scolastici 2012/13 e 2013/14? Quando mi sarà riattivato il beneficio economico per l'anno scolastico in corso?

Io il lavoro relativo all'incarico connesso con la posizione economica l'ho svolto al pari di altri colleghi, più fortunati, che sono stati già remunerati per gli anni scorsi ed hanno già ottenuto la riattivazione.
Una risposta per me, in questo momento, è particolarmente importante.

La mia richiesta è rivolta anche a nome dei miei colleghi che attendono il pagamento dal 2011 in poi , chiedo di sanare finalmente quest'ingiustizia e di risolvere questo annoso problema!

Non ritengo che le aule di un tribunale siano il luogo giusto per risolvere questo problema, qui si tratta di un diritto sancito costituzionalmente: i lavoratori devono essere pagati per il lavoro svolto ed inoltre i lavoratori che si trovino in uguali condizioni devono essere trattati in modo uguale!

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