30 marzo 2016 : giorno importante per i precari della scuola. 3 su 4 destinati a non avere il ruolo. Lettera

Mentre il Miur sta per concludere le operazioni di iscrizione al concorso ”truffa” , centinaia di colleghi affolleranno alle ore 14.00 Piazza Montecitorio per manifestare il loro dissenso e stimolare il governo a prendere precauzioni che tutelino i lavoratori precari della scuola. Visto che il Ministro ci chiede, anche, di studiare bene le leggi vorrei ricordare due dei principi sui quali si basa la nostra Costituzione.

Mentre il Miur sta per concludere le operazioni di iscrizione al concorso ”truffa” , centinaia di colleghi affolleranno alle ore 14.00 Piazza Montecitorio per manifestare il loro dissenso e stimolare il governo a prendere precauzioni che tutelino i lavoratori precari della scuola. Visto che il Ministro ci chiede, anche, di studiare bene le leggi vorrei ricordare due dei principi sui quali si basa la nostra Costituzione.

Articolo 1

L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Articolo 4
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Repubblica democratica fondata sul lavoro che dovrebbe essere un diritto
L’Italia non è più in democrazia. Uno stato che non interloquisce coi propri cittadini ma che detta legge senza alcuna possibilità d’appello è per definizione dittatoriale.
“Il termine dittatura ha quindi il significato di predominio assoluto e perlopiù incontrastabile di un individuo (o di un ristretto gruppo di persone) che detiene un potere imposto con la forza”.
Da Wikipedia

NOI non chiediamo l’elemosina, non chiediamo carità o favoritismi. Chiediamo solo ciò che ci spetta!!!

Cioè poter continuare a fare il lavoro che amiamo, che facciamo da anni, per il quale abbiamo investito tempo e denaro. Non si possono stravolgere le vite delle persone senza tutelarle minimamente, senza tenere conto di ciò che è stato, delle famiglie che hanno alle spalle, degli impegni fiscali e/o bancari presi, dei sacrifici e delle rinunce già fatte in virtù di una stabilità ormai divenuta miraggio.

Fino a qualche anno fa l’abilitazione dava accesso alle graduatorie ad esaurimento. L’assunzione a tempo indeterminato avveniva parallelamente secondo i due canali: concorso e scorrimento per graduatoria.

Oggi non solo lo stato ci da’ una sola possibilità su quattro (solo 1 su 4 potrà vincere il concorso), ma ci impone anche che i 3 su 4 che non lo supereranno allo scattare dei 360 giorni maturati da precari saranno fuori dai giochi, licenziati, per non incappare nell’applicazione della sentenza europea che intimava l’Italia alla stabilizzazione degli stessi per averne abusato da anni.

Oggi mi chiedo e vi chiedo soltanto, perché tanto accanimento contro onesti cittadini e lavoratori dignitosi?
Perché se non per favorire qualcuno o sovvenzionare qualcun altro a discapito della giustizia?

Prof.ssa Forestiere Giovanna

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