30 anni dalla strage di Via D’Amelio, Bianchi: “Non c’è memoria senza verità. Nessuna passerella, ci siamo tutto l’anno”

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“Sono qui per stare coi bambini. I bambini domandano giustizia e hanno bisogno di quel senso di legalità che è il fondamento stesso della Repubblica e dell’azione di tutti noi oggi. Il ministro della Scuola è qui oggi per i ragazzi della scuola”.

Così il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi arrivando in via D’Amelio, a Palermo, per il 30° anniversario della strage in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e i cinque agenti della scorta. Come ogni anno, in via D’Amelio, i bambini delle scuole hanno organizzato attività e giochi per ricordare il giudice ucciso dalla mafia nel 1992.

E ancora: “Non c’è dubbio che non c’è memoria senza verità. Lo ha detto anche il presidente della Repubblica questa mattina: la scuola deve essere il luogo che deve reclamare verità. E la verità va data fino in fondo. Quest’aria gioiosa che vediamo oggi in via D’Amelio non è senza memoria, anzi. E’ un’aria che pretende memoria, la memoria di verità”.

Poi: “Non sto facendo una passerella. Sono qui per i miei ragazzi. Col Centro Studi lavoriamo insieme tutto l’anno e tutto l’anno vuol dire 365 giorni non una passerella e via”.

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