30.000 docenti sottoscrivono il programma “Nuova Scuola” per le elezioni 2018

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La “Nuova Scuola”: chiameremo così il programma di legislatura assai semplice che però rispecchia tutte le vere e urgenti necessità del corpo docente.

Sono proprio gli insegnanti a rappresentare le fondamenta della scuola e con loro dobbiamo impegnarci a ricostruire l’edificio, spostando le macerie causate da 50 anni di sciagurato riformismo scolastico.

A chi ci governerà si chiede di non varare più riforme a casaccio, puntando invece a restituire dignità e prestigio a una categoria professionale svilita, esausta, sottopagata, umiliata e talvolta addirittura malmenata. L’obiettivo consiste nel: a) tutelare i docenti dalle malattie professionali che devono ancora essere riconosciute ufficialmente; b) adeguare i loro salari alla media UE entro la legislatura; c) rivedere le riforme previdenziali (legge Fornero su tutte) in base all’anzianità di servizio e soprattutto alle malattie professionali che devono essere riconosciute.

Ebbene in due settimane la petizione lanciata da un medico (che insegnante non è) ha contato più di 30.000 sottoscrizioni permettendo di passare alla seconda fase del piano che avrebbe potuto avere luogo solamente se si fossero raggiunte alcune decine di migliaia di firme come anzitempo dichiarato. Prima di parlare della seconda fase però dobbiamo ringraziare tutti coloro che hanno consentito di raggiungere questo straordinario risultato senza alcun mezzo se non quello della forza dei contenuti del programma e del passaparola.

Il più grande riconoscimento va ai docenti che hanno prima firmato la petizione e poi l’hanno condivisa. Costoro sono i veri artefici del cambiamento ed hanno il compito di smuovere i troppi colleghi rassegnati e anestetizzati per le continue batoste ricevute dalla scuola in quest’ultimo mezzo secolo di storia dopo il ‘68. Grazie poi ai due soli sindacati che hanno accolto il nostro invito rispettivamente approvandolo (Anief) e promuovendolo (Gilda-Unams). Nessuna risposta ci è invece pervenuta da tutte le altre parti sociali alle quali il 1° dicembre è stata spedita la lettera che illustrava l’iniziativa e le invitava a partecipare attivamente. Avranno certamente avuto le loro buone ragioni che noi rispettiamo, ma almeno una risposta di cortesia sarebbe stata comunque apprezzata. Grazie anche a Professione Insegnante che ha approvato i contenuti della petizione al punto da sbilanciarsi a dichiarare che la stessa può costituire da base per un programma futuro più ampio da sviluppare in tempi brevi.

Sono arrivati anche molti apprezzamenti alla pagina www.facebook.com/vittoriolodolo nata due anni or sono per gli insegnanti. La pagina ha ospitato la petizione e pubblicherà i risultati finali del progetto riportando l’esito dei colloqui con le parti politiche che si presenteranno alle elezioni politiche. Non sono mancati i suggerimenti che serviranno a integrare il programma. In particolare ci preme segnalare i seguenti quattro punti che urge emendare e che non hanno finora avuto nemmeno la giusta attenzione da parte di istituzioni e sindacati:

  1. erogazione del TFR a rate nel corso degli anni anziché integrale e contestuale alla cessazione del servizio (appropriazione indebita?);

  2. integrazione della CMV con un rappresentante del MIUR (che non è medico e non può conoscere la diagnosi in quanto datore di lavoro);

  3. accentramento nella sola Roma delle visite di II istanza in CMO;

  4. accertamento medico solo per chi ha superato il periodo di prova (discriminazione incostituzionale tra lavoratori avallata col DPR 171/11);

  5. presunti maltrattamenti degli alunni e gogna mediatica per le maestre con entrata della giustizia nella scuola con discutibili metodi d’indagine e relativo discredito della categoria

La seconda fase de la “Nuova Scuola” – come detto – prevede a Gennaio l’incontro con tutte le parti politiche che si contenderanno il governo del Paese alle prossime elezioni per sottoporre loro il programma condiviso dagli oltre 30.000 firmatari. Sarà anche possibile contattare direttamente e preventivamente il sottoscritto, senza necessariamente attendere l’invito, scrivendo a [email protected] per concordare tempestivamente un incontro.

A tutti gli auguri di un Santo Natale e di un sereno anno nuovo che ci vedrà comunque protagonisti.

www.facebook.com/vittoriolodolo

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