25 aprile, Barbero: “Bisogna superare la memoria personale, serve la storia”

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Lo storico Alessandro Barbero, ospite a diMartedì, ha affrontato il delicato tema della memoria storica in Italia, in particolare riguardo al periodo della Resistenza e della guerra civile.

Con coraggio e onestà intellettuale, Barbero ha condiviso la sua esperienza personale: “Anche io avevo un nonno fascista che è stato fucilato dai partigiani”. Un racconto toccante, che evidenzia la complessità della Storia e delle sue conseguenze sulle famiglie italiane.

Barbero ha sottolineato come, per una parte del Paese schierata con il regime fascista, la fine della guerra abbia rappresentato una sconfitta e una profonda ferita. Molti, partendo dalla propria esperienza personale, hanno trasmesso ai discendenti una visione distorta dei partigiani, dipinti come criminali.

Lo storico ha però lanciato un appello importante: “La memoria personale non basta, perché ognuno ha la sua. Ma poi bisogna arrivare alla storia che significa: ‘io capisco il tuo punto di vista, ma non puoi rimanere chiuso dentro questa cosa’ “.

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