Le 24 ore si allontanano? Conferme sul ripensamento del Ministro anche da Casini

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red – Dopo le indiscrezioni riportate da Repubblica su un possibile ripensamento del Ministro relativamente all’estensione dell’orario lavorativo da 18 a 24 ore, arriva conferma anche dal leader dell’UDC. Intanto nel PDL si allarga il fronte del NO

red – Dopo le indiscrezioni riportate da Repubblica su un possibile ripensamento del Ministro relativamente all’estensione dell’orario lavorativo da 18 a 24 ore, arriva conferma anche dal leader dell’UDC. Intanto nel PDL si allarga il fronte del NO

"Sulla scuola è in atto un ripensamento, ho visto che il Ministro Profumo ha già in atto un ripensamento". Lo ha detto il leader Udc, Pier Ferdinando Casini dopo l’incontro con il premier Mario Monti.

Senza una presa di posizione netta il PDL ha lasciato molti dubbi sulla sua posizione relativamente alla questione. La responsabile scuola, la Centemero, qualche giorno fa aveva chiaramente espresso il suo voto contrario, ma oggi le affermazioni di Cazzola, che ha commentato come esagerata la presa di posizione di Bersani, sono state accolte con preoccupazione da parte dei precari.

In una nota, il deputato del Pdl Alessandro Pagano, componente della Commissione Finanze della Camera, ha però aggiustato il tiro "L’aumento delle ore di insegnamento per i docenti di ruolo previsto dalla legge di stabilità è una misura che non può essere affatto condivisa, in primo luogo perché le retribuzioni degli insegnanti, attualmente le più basse d’Europa, resterebbero invariate; in secondo luogo per le inevitabili ripercussioni sul livello della didattica e la qualità dell’insegnamento, che verrebbero irrimediabilmente compromessi. Diciamo no a questa particolare misura perché fortemente preoccupati sia per il futuro del nostro corpo docenti, destinatario di interventi assolutamente non in linea con gli standard europei, sia per il futuro dei nostri giovani, i quali necessitano di insegnanti che li preparino ad affrontare in modo adeguato le sfide poste dal nostro tempo. Per questo chiediamo al governo una risposta esaustiva su questi punti, così come sul nodo ancora irrisolto dei precari, e interventi che finalmente valorizzino il ruolo degli insegnanti e dell’insegnamento. Diversamente, non potremo garantire il nostro sostegno a questo esecutivo".

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