24 ore. Pronti a discutere, ma “il modello è la scuola elementare”. Ci vuole un grande patto nazionale

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red – Qualche altro tassello sulle intenzioni del Ministero circa l’estensione delle ore lavorative da 18 a 24 ce lo fornisce il sottosegretario Marco Rossi Doria attraverso il suo blog.

red – Qualche altro tassello sulle intenzioni del Ministero circa l’estensione delle ore lavorative da 18 a 24 ce lo fornisce il sottosegretario Marco Rossi Doria attraverso il suo blog.

"Troveremo una soluzione diversa per la legge di stabilità. Perché la scuola, – ha ammesso il sottosgretario – in questo momento, non ha bisogno di perdere posti di lavoro. Anzi, in alcune zone del Paese siamo sottodimensionati di fronte all’aumento di alunni, anche stranieri. E c’è la necessità di un orario più pieno, per coprire almeno una parte del pomeriggio".

"Penso – precisa Doria – che il modello delle scuole elementari possa essere esteso alle secondarie: una parte dell’orario da contratto deve essere previsto per la programmazione didattica, per i rapporti con le famiglie, per i collegi, per il lavoro di recupero delle carenze formative e di promozione delle eccellenze, anche scomponendo le classi e lavorando per gruppi. Un modello che può essere superato attraverso un grande dibattito nazionale. Che deve guardare, però, anche al tema della retribuzione, che può essere differenziata introducendo forme di carriera per gli insegnanti. Possiamo pensare di superare il patto “poche ore e bassi salari”.

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