24 ore obbligatorie docenti: il PD chiarisca immediatamente la propria posizione!

Di Lalla
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inviato da Brunello Arborio – Ci rivolgiamo a voi, Pier Luigi e Matteo, nella vostra veste di candidati alle primarie e aspiranti ad una ipotetica futura guida del Paese, certi di interpretare il pensiero di larghissima parte della popolazione docente.

inviato da Brunello Arborio – Ci rivolgiamo a voi, Pier Luigi e Matteo, nella vostra veste di candidati alle primarie e aspiranti ad una ipotetica futura guida del Paese, certi di interpretare il pensiero di larghissima parte della popolazione docente.

Il minacciato provvedimento di aumento delle ore di servizio provocherebbe, per effetto della soppressione di 1 cattedra ogni 4, l’immediato licenziamento dei residui precari che operano nella scuola, rendendo tra l’altro inutili sia il concorso che il TFA (entrambi già avviati) e intaccando gravemente la qualità della didattica dei docenti di ruolo superstiti, i quali a loro volta andrebbero verosimilmente in esubero.

L’aggiunta di 6 ore all’impegno lavorativo, per contratto già di 40 ore effettive settimanali, avrebbe ricadute sulla qualità della didattica, sulla salute dei docenti e pertanto sulle spese statali per malattia. Tale incremento d’orario, senza corrispondente aumento retributivo, sarebbe inoltre in aperto contrasto con l’articolo 36 della Costituzione.

E tutto questo, se possibile, è il meno: una siffatta, provocatoria iniziativa ci convincerebbe definitivamente di essere stati abbandonati a noi stessi, una categoria orfana di rappresentanza politica e perciò in balia del primo venuto. D’altronde la storia dell’ultimo quinquennio lo racconta già. Veniamo al dunque.

L’approvazione, con i vostri voti, di una enormità simile determinerebbe, seccamente e irreversibilmente, l’orientamento di voto di quella stragrande maggioranza di insegnanti (i quali, ricordiamolo, ammontano ad 1 milione
più rispettive famiglie) fino ad oggi disposta a sostenere una svolta politica in senso progressista dopo i tagli operati dal governo precedente. Vi giunga pertanto, chiaro e forte, questo appello, ché domani non si dica che non ci siamo spiegati: dalla vostra viva voce di candidati alle primarie e futuri leader di questo Paese ci attendiamo come minimo una dichiarazione di ferma condanna e, poi, di voto contrario alla Legge di Stabilità qualora la norma delle 24h non venisse cancellata.

Ce l’attendiamo oggi e non domani, ce l’attendiamo disambigua e potente, rabbiosa e netta. Metteteci la faccia, ora o mai più.

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