24 ore: non c’è copertura finanziaria. La palla passa al Governo: stiamo vagliando alternative

di redazione
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red – La V Commissione alla Camera ha considerato insufficienti i tagli proposti dal Ministero per attuare la spending review, sarebbero stati reperiti soltanto 74,6 milioni per il primo anno e poco più di 50 per i due anni successivi. Ghizzoni: "non ci saranno passi indietro" Dal Ministero: "stiamo vagliando alternative".

red – La V Commissione alla Camera ha considerato insufficienti i tagli proposti dal Ministero per attuare la spending review, sarebbero stati reperiti soltanto 74,6 milioni per il primo anno e poco più di 50 per i due anni successivi. Ghizzoni: "non ci saranno passi indietro" Dal Ministero: "stiamo vagliando alternative".

L’obiettivo è di 157 milioni per il 2013 (172 milioni per il 2014 e 236,7 per il 2015). Siamo ancora in alto mare.

Come anticipatovi tramite la nostra intervista all’On Bachelet, il Ministero dell’istruzione dovrà farsi, in parte, carico dei tagli.

Il presidente della V Commissione, Giancarlo Giorgetti , ha ribadito tale concetto. "Il Ministero", ha spiegato "non può pensare che siano altri comparti dell’amministrazione a farsi carico dei tagli alla scuola".

E adesso?

C’è chi paventa un ritorno di fiamma delle 24 ore. Infatti, la V Commissione ha chiesto al Governo un emendamento per risolvere la questione entro domenica pomeriggio, altrimenti, afferma il leghista Giorgetti, "si procederà con i tagli lineari". Renato Brunetta ha invocato un "miracolo" per scongiurare l’aumento delle ore lavorative dei docenti.

Nei giorni scorsi l’allarme era stato lanciato dalla UIL che tramite il suo segretario, Di Menna, aveva parlato di "Gioco dell’oca": si gira in tondo, ma il problema principale, la copertura finanziaria per cancellare la sciagurata norma non c’è.

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Sulla faccenda è intervenuto lo stesso Ministero dell’Istruzione che ha definito "priva di fondamento l’ipotesi di un ritorno dell’aumento dell’orario degli insegnanti".

La notizia l’apprendiamo dal sito del Tg1 con un articolo nel quale il Ministero spiega che "si stanno vagliando alternative per garantire la necessaria copertura finanziaria".

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