24 ore. Dagli F35 al sito Inail, lo Stato che spreca e taglia risorse alla scuola. Gilda: Tablet in cambio di tagli?

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dp – Ieri, in Parlamento, durante il question time, è andata in scena la tragedia di questo paese. Mentre, da un lato, si attendeva l’intervento dell’onorevole Granata sull’estensione delle 18 ore lavorative dei docenti a 24, dall’altro Italia dei Valori denunciava l’ennesimo spreco di denaro pubblico per la realizzazione del sito internet dell’Inail che costerà 25milioni di euro. Secondo IdV, potrebbe costare un decimo.

dp – Ieri, in Parlamento, durante il question time, è andata in scena la tragedia di questo paese. Mentre, da un lato, si attendeva l’intervento dell’onorevole Granata sull’estensione delle 18 ore lavorative dei docenti a 24, dall’altro Italia dei Valori denunciava l’ennesimo spreco di denaro pubblico per la realizzazione del sito internet dell’Inail che costerà 25milioni di euro. Secondo IdV, potrebbe costare un decimo.

"Si tratta di importi spropositati". L’On. Antonio Borghesi, illustrando in aula l’interrogazione rivolta, in merito, al ministro Fornero. “Ho consultato alcuni tecnici del settore – ha spiegato – e ho saputo che quell’attività potrebbe essere svolta con un decimo di quei 25 milioni di euro. Quel rapporto di uno a dieci, dunque, è troppo rilevante per poter essere accettato".

IdV ha denunciato la mancanza degli studi di fattibilità da parte dell’Inail per determinare la cifra, non solo, "Per partecipare a questa gara, inoltre, – ha affermato in Parlamento Borghesi – bisogna avere un fatturato di almeno 10 milioni di euro in siti web. Lei si faccia dire – rivolgendosi al Ministro Fornero – quante aziende in Italia rispondono a un tale requisito e vedrà che, forse, questo bando è stato fatto ad arte per un’azienda sola". "Ricordo anche – ha concluso – che, per alcuni morti sul lavoro, l’Inail recentemente ha pagato 1900 euro in tutto. Si renderà conto, allora, che questa spesa è una vergogna".

Subito dopo, l’interrogazione sull’estensione delle ore lavoratire, senza retribuzione, ai docenti. Nonchè il tentativo di ammantare di obiettivi didattici, di rinnovamento e riforma, un provvedimento che ha l’unico scopo di risparmiare. Se, infatti, da un lato, il Ministro parla chiaro e afferma che l’obbiettivo è risparmiare per il 2013 183 milioni di euro, per il 2014 173 milioni di euro e per il 2015 237 milioni di euro, dall’altro ammanta l’operazione risparmio con "possibilità di considerare l’orario di lavoro dei docenti in modo nuovo, flessibile, capace di rispondere alle esigenze formative di tutti e di programmare e a collocare azioni educative molteplici percorsi di recupero e valorizzazione dell’inclinazione dei talenti di ciascuno." Se ne parli nei tavoli sindacali, con la giusta revisione delle retribuzioni.

Subito dopo il question time, sulla vicenda 24 ore il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi prendeva posizione sulla questione attraverso la sua pagina FaceBook "Il governo taglia sanitá e scuola, non trova i soldi nè per gli esodati, nè per gli investimenti, ma si permette di spendere 14 miliardi nei caccia F35. Basta, non ce li possiamo permettere". Demagogia? Me lo sono chiesto. Ha semplicemente ragione.

La Gilda, da canto suo, (primo sindacato che ha invitato alla protesta rompendo le relazioni sindacali con il Ministro), c’è andata giù duro denunciando la contraddizione dei tablet nelle scuole in cambio di un terzo di lavoro in più agli insegnanti. 4.450.000 tablet pari a 3miliardi di euro, cifra che "stona – afferma il Coordinatore Gilda, Di Meglio – con i tagli previsti per la scuola"

I particolari nel video

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