24 marzo 1944-2014: settanta anni dall’eccidio delle Fosse Ardeatine.

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GB – Si è celebrato oggi a Roma il 70esimo anniversario dell’eccidio dei 335 martiri delle Fosse Ardeatine.

E’ il primo anniversario senza Erich Priebke, il capitano delle SS che redasse personalmente la lista di coloro che sarebbero stati uccisi nella rappresaglia nazista.

GB – Si è celebrato oggi a Roma il 70esimo anniversario dell’eccidio dei 335 martiri delle Fosse Ardeatine.

E’ il primo anniversario senza Erich Priebke, il capitano delle SS che redasse personalmente la lista di coloro che sarebbero stati uccisi nella rappresaglia nazista.

Sono passati 70 anni da quel 24 marzo del 1944 quando le truppe di occupazione tedesche giustiziarono 335 civili italiani dopo l’attentato partigiano compiuto il giorno precedente dai membri partigiani dei Gap (Gruppo di azione patriottica) in via Rasella, a Roma, che provocò la morte di 33 soldati del reggimento Bozen della Ordnungspolizei.

 L’eccidio dei civili avvenne nelle antiche cave nei pressi della Via Ardeatina, oggi trasformate in monumento nazionale, simbolo dell’occupazione tedesca della Capitale durante la seconda guerra mondiale.

"Bisogna sempre saper ricordare che la pace non e’ un regalo o addirittura un dato scontato e per quel che riguarda il nostro e gli altri Paesi europei e’ una conquista dovuta a quella unita’ europea, a quel progetto europeo che oggi troppo superficialmente, da varie parti, si cerca di screditare o di attaccare" ha detto il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano.

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