I 24 CFU valgono più degli anni di esperienza maturati sul campo? Lettera

di redazione
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Egr. Ministro della P.I.,  chi Le scrive è una docente precaria iscritta nella terza fascia d’istituto da ben 17 anni.

Non sono riuscita ad abilitarmi finora perché i corsi passati erano fuori zona per la mia classe di concorso e ho preferito non lasciare i miei figli allora piccoli anche, perché, non avevo a chi lasciarli.

Non sono riuscita a superare i quiz ultimi per il TFA ma ho comunque maturato 41 punti di servizio nel corso degli anni.

Ora Le chiedo, volendo finalmente sfoltire queste graduatorie eterne e, tenuto conto che riuscire ad avere un servizio di 180 gg per un precario di terza fascia che lavora al sud è un lusso!, chi li ha maturati con supplenze brevi cosa fa? Vanno buttati al vento ? Quindi tutte i sacrifici (km e km , stipendi arrivati dopo mesi, cambiamenti e umiliazioni per essere sempre visti dall’alto in basso in quanto fanalini di coda) a che sono serviti visto i requisiti per accedere al nuovo percorso abilitante? Dovrei “comprare” i 24 CFU? Ha letto bene..COMPRARE! per poi tentare di accedere al concorso insieme ai neo laureati freschi di anni e di memoria?

Questo garantisce la Buona scuola? I 24 CFU mi elevano culturalmente più degli anni di esperienza maturati sul campo? Paghiamo per avere più punti e questo basta per acculturarci? E chi non può? Chi come me non ha potuto andare ad insegnare al nord , dove sicuramente avrebbe maturato i 36 mesi continuativi, deve gettare la spugna?? Non mi resta che andare avanti con doposcuola e briciole di supplenze che spero arrivino.

Bè se questa è la Buona scuola rimpiango la  “cattiva” , almeno allora era aperta a tutti e sul campo si vedeva chi valeva o meno. Ora si seleziona a monte ma la qualità del corpo docente non è cambiata anzi, ci ritroviamo con dirigenti scolastici che  credono di stare in aziende private o tribunali e non capiscono nulla di metodologie didattiche o psicologia e trattano gli insegnanti come sudditi (alcuni non usano neanche il titolo prof davanti il nome). Sono solo una precaria ma, mi creda, ciò che ho imparato sul campo in questi anni , di buona scuola non ha proprio nulla!

Cordialmente

Daniela del Giudice

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