23% di astensione ai Test Invalsi. UDS:”Attendiamo l’aggiornamento dopo la correzione delle prove”

di redazione
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UDS – L’Invalsi attesta al 23% il dato dell’astensione delle intere classi ai test Invalsi. Non essendo conteggiate le prove lasciate in bianco o invalidate, l’Unione degli Studenti precisa che a seguito della correzione l’adesione al boicottaggio risulterà sensibilmente maggiore, anche grazie alle attività alternative promosse dagli studenti nella giornata odierna.

UDS – L’Invalsi attesta al 23% il dato dell’astensione delle intere classi ai test Invalsi. Non essendo conteggiate le prove lasciate in bianco o invalidate, l’Unione degli Studenti precisa che a seguito della correzione l’adesione al boicottaggio risulterà sensibilmente maggiore, anche grazie alle attività alternative promosse dagli studenti nella giornata odierna.
“Apprendiamo a mezzo stampa che l’Invalsi dichiara che il 23% delle classi si è astenuto dal compilare le prove Invalsi. – dichiara Danilo Lampis, coordinatore nazionale dell’Unione degli Studenti- Sebbene il dato sia già di per sè molto soddisfacente e dimostri che poco meno di un quarto delle classi a cui sono stati somministrati i test si siano astenute dalla compilazione, siamo certi che nel corso della correzione il dato è destinato a crescere in quanto ci si imbatterà in prove lasciate in bianco o invalidate consapevolmente dalle studentesse e dagli studenti che nella giornata di oggi hanno palesato per l’ennesima volta la loro contrarietà tanto a un ddl che si prefigge di smantellare la scuola pubblica quanto al processo di standardizzazione dei saperi.”

“Oggi abbiamo saputo contrapporre la creatività e la validità della nostra protesta a dei test a crocette che vogliono essere utilizzati ai danni delle studentesse e degli studenti per operare tramite la valutazione e il merito una selezione feroce nelle nostre classi. – continua Lampis – Quello odierno è stato un boicottaggio inedito! Come Unione degli Studenti, a seguito delle assemblee pubbliche, delle prove lasciate in bianco, dei sit-in e di tutte le altre attività parallele e alternative alla somministrazione dei test che abbiamo promosso, registriamo uno straordinario dato di adesione alla mobilitazione in continuità con i numeri studenteschi in piazza allo scorso sciopero del 5 maggio.”

“Se, come siamo certi che avverrà, la percentuale del boicottaggio aumenterà -conclude la nota dell’UdS- avremo l’ennesima dimostrazione di un mondo della scuola che continua a lottare contro la sordità del Governo alle istanze che hanno attraversato le scuole e le piazze negli ultimi mesi. Chiediamo lo stop del ddl Renzi e lo stralcio delle deleghe per aprire un confronto reale e cambiare davvero la scuola. Aldilà delle percentuali, il vero dato significativo è uno e uno solo: gli studenti la loro idea di scuola ce l'hanno ben chiara, l'hanno scritta dal basso all'interno della proposta AltraScuola. e la continueranno a portare avanti in contrapposizione al ddl."

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