200mila cattedre scoperte, a dicembre l’UE chiederà di riformare il reclutamento. Pacifico (Anief): agire subito per non ripetere gli errori e chiudere la procedura d’infrazione in atto

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Anief – “Nel Next Generation EU, il progetto approvato dall’Europa, si parla di una nuova riforma del reclutamento da attuare tra il dicembre 2021 e il dicembre 2022”: un motivo in più per “agire con semplicità” e ora sulle assunzioni nella scuola, “visti i tempi, e con accuratezza, vista l’esperienza passata” che ha fatto perdere i tre quarti delle assunzioni in ruolo

A dirlo è stato Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, durante un’intervista a Orizzonte Scuola, commentando le votazioni in Commissione bilancio del Decreto Sostegni bis il cui inizio è previsto lunedì 28 giugno. Il rappresentante del sindacato autonomo continua a chiedere di estendere alla seconda fascia delle graduatorie di istituto, da dieci mesi diventate Gps, il reclutamento dei docenti e di eliminare le limitazioni per ciò che riguarda gli inseriti in prima fascia rispetto ai titoli di servizi

Dal sindacato parte un vero e proprio appello a quei parlamentari della Camera che, all’interno delle commissioni di competenza, stanno esaminando in questi giorni gli emendamenti al decreto Sostegni-bis, tra i quali figurano anche quelli ispirati dall’Anief: l’obiettivo da raggiungere è quello “di utilizzare le attuali graduatorie” dei precari “senza creare nuove graduatorie e, laddove non si è in possesso della specializzazione, attraverso Tfa straordinari o Pas, in modo tale da garantire i livelli di accesso come requisito, che è quello dell’abilitazione e della specializzazione. Questa è la cosa più semplice da attuare”, dice Marcello Pacifico.

In parallelo, bisognerà mettere mano subito alle assunzioni dei precari storici, così da chiudere il conto con l’Unione europea e coprire decine e decine di migliaia di cattedre che altrimenti rimarranno ancora una volta scoperte e destinate quindi ai supplenti, con tutti i problemi che comporta questa operazione. Marcello Pacifico ricorda che “c’è un Patto per la Scuola, vedremo di trovare una sintesi di come pensare il reclutamento anche coi fondi finanziati dalla commissione europea. Oggi però bisogna agire in fretta” e “reclutare gli insegnanti subito”.

“Se non si fa in questo modo – continua il leader dell’Anief -, qualsiasi altra ipotesi porterà a un paradosso: in un Paese con una procedura di infrazione, una denuncia accolta dal comitato europeo dei diritti sociali, il record di immissioni in ruolo (113mila posti), tutto diventerà inutile se non ci saranno le persone da assumere. Si aumenterà a dismisura il numero dei precari e quindi il contenzioso sui contratti a termine e sui risarcimenti danni”.

Di questo problema irrisolto si è parlato anche oggi durante il convegno Cesi sul futuro dell’Europa. “Ho sollecitato la commissione europea ad andare a decidere sulla procedura di infrazione attiva dal 2014 contro l’abuso dei contratti a termine, che oggi – ha ricordato Pacifico – lascia più 200mila precari ogni volta chiamati per far funzionare il sistema di istruzione. Anche il comitato europeo dei diritti sociali ha accolto il reclamo collettivo presentato da Anief. Per avere un’Europa più giusta bisogna partire dal rispetto della norma comunitaria in ogni Paese membro. Nel frattempo la commissione europea ha aperto, fino al prossimo aprile, una piattaforma per ricevere le indicazioni dei cittadini per promuovere il dialogo sociale e portare avanti le iniziative a livello politico”.

Sempre secondo il sindacalista dell’Anief, “il governo piuttosto che abolire delle materie o delle ore dovrebbero pensare a ripristinare le 4 ore in ogni ordine e grado dal 2008 ad oggi. Noi abbiamo assistito al decurtamento del tempo scuola nel silenzio di tutti. Si è voluta introdurre una materia, l’educazione civica, senza darle la dignità di materia”. Pacifico ritiene impropria, inoltre, la proposta di “inserire l’educazione fisica nelle scuole elementari senza prevedere ore aggiuntive. Piuttosto che concentrare il dibattito nazionale sull’ora di religione sì o no, a parte che ricordo che nelle superiori c’è l’ora alternativa, bisognerebbe pensare ad aumentare le ore. Non si attacca la dignità delle singole materie ma si dovrebbe rivalorizzare la professione del docente”, sottolinea il presidente.

Infine, sul concorso Stem con oltre 6mila posti a bando, il sindacalista ritiene che si tratti “di un grave errore del governo. Quando si cambiano le modalità di una prova, ancorché di una prova semplificata, si devono mettere tutti i cittadini nella condizione di poter accedere a questa prova. Chi ha fatto domanda un anno e mezzo fa non sapeva che era così semplificata e ha diritto a partecipare. Perfino il numero dei posti banditi è raddoppiato”, conclude Pacifico.

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