18enne bocciato all’esame di guida, il padre dà un pugno in faccia all’esaminatore. Messina: “Troppi italiani considerano la promozione diritto sacro e intangibile”

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Due tecnici della Motorizzazione civile sono stati aggrediti a Catania nella sede distaccata che si trova nella Zona industriale durante lo svolgimento degli esami pratici di guida dei motoveicoli dal genitore di un giovane che era stato bocciato spalleggiato dal figlio.

Lo rende noto l’Ugl etnea, che condanna l”accaduto e chiede “più tutela per i lavoratori”.

Il padre ha colpito al volto un esaminatore, che è subito caduto a terra. Poi padre e figlio hanno tentato di percuotere con dei caschi la vittima ed il collega che nel frattempo si era avvicinato. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, che hanno immediatamente riportato la calma e ricostruito l’accaduto, e personale del 118.

Sull’argomento è intervenuto lo scrittore e giornalista Sebastiano Messina su La Repubblica: “Non solo i professori, dunque. Ci sono tanti, troppi italiani che ormai considerano la promozione a qualunque esame un diritto sacro e intangibile e la bocciatura un’onta da lavare con il sangue. Ognuno è convinto che tutto gli sia dovuto (il sussidio, la laurea, il superbonus, la licenza) e il primo che gli fa un test lo manda all’ospedale e gli fa pure causa…”

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