18App, Franceshini attacca il Governo: “Bonus viene snaturato e introduce differenziazioni fra i ragazzi”

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“Il maxi emendamento alla manovra di bilancio assesta un duro colpo ai settori culturali, del tutto assenti nella politica economica del governo, e compromette il bonus cultura per i diciottenni introducendo spiacevoli differenziazioni tra i ragazzi”.

Così il senatore Pd ed ex ministro Dario Franceschini, in un’intervista al ‘Messaggero’.

“Il governo, che adesso scarica le responsabilità sui gruppi parlamentari, snatura irresponsabilmente una misura che ha funzionato e che è stata riconosciuta a livello internazionale come un modello da seguire: il pass culture in Francia, il bono cultural joven in Spagna, o il KulturPass in Germania si sono apertamente ispirati alla nostra 18app, e iniziative analoghe sono allo studio in molti altri Paesi”, sostiene.

Il bonus cultura deve restare universale, il suo messaggio è senza limiti di censo o istruzione: con 18app lo Stato saluta l’ingresso nella maggiore età dei suoi cittadini riconoscendo un diritto alla fruizione culturale, come leva di emancipazione e di autonomia”. “Dunque questa misura andrebbe rafforzata, non certo utilizzata per far cassa e finanziare interventi a pioggia“, insiste.

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