A 18 anni in cattedra: dal liceo Classico all’Ingegneria informatica, la storia di Emmanuel

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Si chiama Emmanuel il giovanissimo che a 18 anni ha fatto ingresso nella scuola italiana da docente, ed è di Partinico, una cittadina che dista circa 50 chilometri da Palermo.

Erano appena trascorsi pochi giorni dal suo diploma di maturità classica con il voto di 100/100, quando ha conseguito il diploma AFAM di Vecchio Ordinamento in violino, dopo un percorso di 10 anni di studio in conservatorio iniziato alla tenera età di 6 anni, negli stessi anni in cui frequentava il liceo classico partinicese: studente liceale di mattina, di pomeriggio le lezioni in conservatorio per conseguire i 24 CFA necessari per l’insegnamento e, naturalmente, lo studio per il concerto di diploma in violino.

Il nuovo anno scolastico 2020-2021 è iniziato per lui con una supplenza come docente di Violino presso la scuola secondaria di primo grado di Santa Flavia (classe di concorso AM56), in provincia di Palermo, mentre già era immatricolato come studente di Ingegneria informatica presso l’Università di Palermo e si preparava per conseguire un altro diploma AFAM di Vecchio Ordinamento di strumento, questa volta in viola.

Così adesso Emmanuel ha un diploma di maturità classica, due diplomi in conservatorio equiparati a lauree magistrali, 24 CFA utili per l’insegnamento, un primo anno di ingegneria informatica e quest’anno è già alla seconda esperienza di insegnamento di Educazione musicale (classe di concorso A030) presso la scuola secondaria di primo grado “Mantegna-Bonanno” di Palermo, dove attualmente presta servizio.

Incontriamo il giovane docente per fargli qualche domanda.

Qual è stata la tua prima sensazione appena sei entrato in classe?

Sono entrato in classe con assoluta disinvoltura, perché questo è un lavoro che amo, con alunni che lo hanno accolto con gli occhi meravigliati di trovarsi dinanzi ad un giovane docente che non ha rivelato la sua età ma solo la sua professionalità, maturata attraverso lo studio ed una innata vocazione verso la docenza. I miei progetti per il futuro restano ancora da realizzare pienamente, legati all’ingegneria informatica, che studio con passione, ed alla carriera musicale che mi vede impegnato di frequente in diverse formazioni orchestrali e in eventi musicali di prestigio, non ultimo in tour con “Le Vibrazioni” e l’orchestra di Beppe Vessicchio.

Cosa suggeriresti ai tuoi coetanei?

Vorrei che i miei coetanei comprendessero bene che vale la pena studiare, che studio e il lavoro si possono perfettamente conciliare con gli interessi propri di un ragazzo della nostra età. L’invito che faccio è quello di non smettere mai di approfondire ogni singolo aspetto della propria vita, delle proprie passioni, anche la più improbabile, rimanendo sempre con un obiettivo sicuro da non abbandonare mai. Non esistono limiti alla sperimentazione e questo mi ha infatti portato, da un momento all’altro inaspettatamente, a trasformare YouTube in lavoro, tramite il montaggio degli stessi video che fino a pochi mesi fa guardavo da spettatore e ammiratore.

Come reputi l’esperienza come docente alla tua età?

Tutto molto strano, non per me ma per i miei alunni. Ho sempre visto la figura dell’insegnante come un genitore, che non si metta alla cattedra per spiegare ma che si metta al mio fianco per trasmettere in primis l’esperienza di vita e solo in un secondo momento la disciplina. Ed è stato proprio questo il mio modo di vedere la classe, e sono contento di riuscire ad unire internet e videogiochi a qualsiasi esempio di qualsiasi materia, perché alla fine l’obiettivo è quello di coinvolgere i ragazzi e quale miglior modo se non quello di rappresentare il loro fratello maggiore?

Ti ritieni soddisfatto di questa esperienza e vorresti continuare nella strada dell’insegnamento?

Indubbiamente se sono qui è perché il desiderio c’era già in passato e l’esperienza diretta sul campo non ha fatto altro che confermare le mie aspettative. Di sicuro il mio percorso continuerà e sto studiando proprio per questo, per riuscire ad ampliare le mie classi di concorso anche alla Matematica e alla Fisica. Credo che il “l’insegnante del nuovo millennio” funzioni, e il mio principale obiettivo è quello di portarlo sempre più avanti verso un numero più elevato di ragazzi.

Poi Emmanuel si gira e torna a montare uno dei suoi video in cui la musica e l’informatica occupano una parte del suo tempo, per il resto non rinuncia a nessuno degli interessi sostanziali di qualsiasi altro ragazzo della sua età.

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