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17 maggio, “Giornata internazionale contro l’omofobia”, suggerimenti per scuole e insegnanti

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Il 17 maggio è la Giornata internazionale contro l’omofobia. La data è stata specificatamente scelta per ricordare la decisione dell’Organizzazione mondiale della sanità nel 1990 di declassificare l’omosessualità da disturbo mentale. Questa giornata mira a celebrare la diversità, in senso lato (celebriamo quella relativa alla libertà di credo, di pensiero) e quella sessuale e di genere, in particolare, e fare una campagna contro la violenza e la discriminazione subite dalle persone con diversità di genere, nelle nostre comunità e a livello internazionale.

Ci sono oltre 70 paesi al mondo in cui le relazioni omosessuali sono illegali e in circa 10 di questi paesi la punizione potrebbe essere la morte. Si stima che il 70% della popolazione mondiale viva secondo leggi e regolamenti che limitano la libertà di espressione riguardo all’orientamento sessuale e all’identità di genere.

La scuola che educa all’uguaglianza e al rispetto di tutti

La nostra scuola è la scuola che educa all’uguaglianza e al rispetto di tutti, qualsiasi sia la scelta, in qualunque campo, anche in quello sessuale, faranno i nostri alunni. Talvolta può apparire complicato, ma è un obbligo morale della scuola debellare, sul nascere, il fenomeno deprecabile dell’omofobia, che un semplice articolo della Costituzione di per sé non elimina. È necessario un percorso di crescita culturale che solo i docenti, nelle scuole, possono garantire. In primis vincendo loro le paure (ed anche le loro diffidenze e i loro pregiudizi) connesse nell’affrontare il tema con gli alunni. Prescindendo il fatto che l’educazione civica, di per sé, basterebbe a garantire questo percorso educativo e formativo.

La scuola e l’uguaglianza

Queste informazioni provengono dal sito web ufficiale della Giornata: www.dayagainsthomophobia.org ; ha anche una pagina specifica per gli insegnanti, con collegamenti a una serie di risorse didattiche. Il sito web di Amnesty International ha un pacchetto di attività sui diritti di orientamento sessuale. Puoi trovare uno script di assemblaggio, un programma di lezioni e filmati sui problemi LGBT sul sito web di TrueTube. I seguenti articoli includono esempi di come le scuole hanno affrontato i problemi relativi a questi problemi e / o collegamenti a risorse utili

Come gli insegnanti possono rendere le loro scuole amiche delle persone con diverso orientamento sessuale

Il motivo per cui gli studenti ridono e ridacchiano e usano le parole in modo dispregiativo è perché non sanno cosa significano.

I modelli per i giovani con diverso orientamento sessuale

L’importanza della giornata e la creazione di consapevolezza identitaria e di ruolo sono fondamentali per creare una comunità coesa. Se nel curriculum non c’è nulla che rappresenti le persone con diverso orientamento sessuale, quali modelli ci sono per questi giovani nella nostra scuola? Il nostro curriculum deve riflettere la nostra comunità facendo leva sulla reale attenzione ai diversi filoni dell’uguaglianza.

Educare e incoraggiare tutti a prendere parte del processo reale di uguaglianza

Bisogna educare e incoraggiare tutti a prendere parte del processo reale di uguaglianza e a raccogliere i frutti di un ambiente illuminato e sicuro in cui lavorare e prosperare. È questo lavoro rivolto verso l’esterno che consente a tutti i docenti di offrire lezioni sicure, rispettose di tutti, con la consapevolezza che un percorso di diritti e di uguaglianza è alla base del lavoro sulla diversità all’interno del curriculum di ciascuna scuola e di qualsivoglia ordine e grado. È essenziale che il nostro programma scolastico rifletta la comunità in cui viviamo. Le persone con diverso orientamento sessuale fanno parte della nostra comunità. Possiamo, naturalmente, non condividere le loro scelte ma è necessario naturalmente promuovere un processo reale di integrazione delle diversità. Un processo inclusivo necessario per assicurare un pacifico futuro ai nostri alunni e ai nostri figli.

No al bullismo

Dovremmo impegnarci seriamente per creare uno staff felice “out” e studenti “out” che tega insieme e testimoni che i nostri giovani NON siano vittime di bullismo per un diverso orientamento sessuale: questa è la prova del successo educativo e formativo. A differenza di come qualcuno blatera la scuola che include è una scuola che punta ad una comunità coesa, prospera, in grado di farsi volano di integrazioni d’ogni genere. Percorso necessario per fortificare il comune sentire in una comunità delle differenze.

I comuni italiani e #stophatespeech: loro fanno la loro parte e le scuole?

Anche la città di Padova sarà attiva con l’iniziativa “#stophatespeech” promossa da “Re.a.dy”, la Rete nazionale delle Regioni e degli Enti Locali impegnati per superare l’omotransfobia. I discorsi d’odio alimentano odio, divisione, violenza e vanno fermati: #stophatespeech.

In questa giornata si vogliono ricordare e riaffermare, affermano dal comune di Padova, i seguenti principi fondamentali:

  • l’omofobia, la bifobia e la transfobia violano la dignità umana, ledono il principio di eguaglianza e comprimono la libertà e gli affetti delle persone;
  • la paura irragionevole e immotivata nei confronti delle differenze per orientamento sessuale o identità di genere è frutto di pregiudizi e di stereotipi;
  • la denuncia ed il contrasto all’omofobia, bifobia e transfobia devono costituire un impegno fermo e costante per le Istituzioni e per la società tutta;
  • il miglior contrasto all’omo-bi-transfobia è la conoscenza e l’incontro con la differenza che si realizza in una società più coesa e aperta.

Azioni di promozione per l’eliminazione delle discriminazioni nei diversi ambiti: la città di Padova

Obiettivo strategico della rete Re.a.dy”, la Rete nazionale delle Regioni e degli Enti Locali è quello di mettere in campo azioni di promozione per l’eliminazione delle discriminazioni nei diversi ambiti della vita familiare, scolastica, sociale e lavorativa.

“L’Amministrazione di Padova è da sempre impegnata nella lotta alle discriminazioni di qualsiasi tipo e in qualsiasi ambito sociale. L’adesione a questa Rete ci permette di potenziare le nostre politiche pubbliche di inclusione, collaborando con altre realtà e costruendo sinergie – dichiara l’assessora all’integrazione e inclusione sociale Marta Nalin – Il dialogo con altre città si rivela fondamentale anche per individuare strumenti amministrativi che diano forza e supporto alle azioni di promozione culturale (…), contribuendo a migliorarne la qualità della vita e creando un clima sociale di rispetto e di confronto libero da pregiudizi”.

“Per noi è un passo coerente con azioni già intraprese in passato – conclude Nalin – La nostra idea di costruire una cultura non condizionata dai pregiudizi e una città libera in cui ognuno possa sentirsi pienamente cittadino prende forma anche grazie ad azioni di questo tipo”.

L’ITCG “G. Cerboni” di Portoferraio (LI)

Il dirigente scolastico dell’Istituto tecnico commerciale e per geometri “G. Cerboni” di Portoferraio (LI) diretto con grande competenza dal dirigente scolastico professoressa Alessandra Rando in occasione della giornata ha pubblicato, sul sito della scuola, una news che recita così “La Costituzione Italiana all’art. 3 recita: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzioni di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali sociali […]”. Il Ministero dell’Istruzione è da anni impegnato al fine di realizzare una scuola inclusiva che valorizzi le singole individualità ed educhi le nuove generazioni alla cultura del rispetto e del contrasto ad ogni forma di violenza e discriminazione.

Tutto ciò premesso, in vista del 17 maggio e della Giornata internazionale contro l’omofobia e contro ogni forma di atteggiamento pregiudiziale basato sull’orientamento sessuale – indetta con la risoluzione del Parlamento Europeo del 26/04/07 – i Docenti e le scuole di ogni ordine e grado, nell’ambito della propria autonomia didattica ed organizzativa, sono invitati ad approfondire con i propri studenti i temi legati alla lotta alle discriminazioni, al rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali”.

Orientamento sessuale

Descrive la direzione della sessualità di un individuo, indipendentemente dal genere a cui tale individuo appartiene o sente di appartenere. Nel linguaggio comune si parla di orientamento eterosessuale, bisessuale ed omosessuale. Si parla anche di asessualità in assenza di un orientamento definito nei confronti della sessualità. Il concetto di orientamento sessuale implica che il comportamento di un individuo sia una necessaria conseguenza della direzione della sua sessualità. Secondo tale impostazione le relazioni omosessuali, eterosessuali o bisessuali sono naturali. Di conseguenza il mancato riconoscimento della parità di diritti costituisce una discriminazione basata sull’orientamento sessuale.

Omofobia

Dal greco HOMOS stesso, medesimo e FOBOS paura. Letteralmente significa “paura dello stesso”, tuttavia il termine “omo” è qui usato in riferimento ad omosessuale. Il 14 termine è un neologismo coniato dallo psicologo clinico George Weinberg nel suo libro Society and the Healthy Homosexual (La società e l’omosessuale sano), pubblicato nel 1971. Un termine precursore è stato omoerotofobia, coniato dal dottor Wainwright Churchill nel libro Homosexual behavior among males (Comportamento omosessuale tra maschi), pubblicato nel 1967.

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