A 17 anni dalla legge, manca ancora l’anagrafe dell’edilizia scolastica

di redazione
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Uil – Sollecitazione della Uil Scuola al Ministro: renda pubblici e trasparenti i motivi per cui non esiste ancora l’Anagrafe e definisca i tempi per la realizzazione.

Uil – Sollecitazione della Uil Scuola al Ministro: renda pubblici e trasparenti i motivi per cui non esiste ancora l’Anagrafe e definisca i tempi per la realizzazione.

Tra le priorità, snellire la procedura degli interventi e un piano di rilancio delle opere pubbliche con la priorità della messa a norma degli edifici scolastici.

Il crollo del soffitto del Liceo Dettori di Cagliari è un fatto ancora una volta  grave, che vede coinvolti insegnanti e studenti, richiama le istituzioni ad una assunzione di responsabilità

Sull’episodio specifico sono in corso accertamenti che dovranno individuare cause ed eventuali responsabilità.

Il governo ha più volte individuato l’edilizia scolastica come una priorità e, a dire il vero, ha anche impegnato uno sforzo finanziario che però rischia di non avere gli effetti sperati per la lentezza delle procedure, l’intreccio delle competenze, i cavilli burocratici, i rinvii.

Ciò che vogliamo evidenziare è una cosa inaccettabile: il fatto che ancora non esista l’anagrafe dell’edilizia scolastica, strumento previsto e finanziato da una legge del 1996, la n. 23, approvata all’unanimità mentre era presidente del Consiglio Dini.

E’ mai possibile che dopo 17 anni, dopo tanti governi e ministri, non sia stata ancora realizzata?
Si tratta di una ‘fotografia’ di tutti gli edifici, con relative carenze, in modo da rendere facilmente programmabili gli interventi e prevenire episodi come quello di Cagliari di oggi.

Gli studenti, le famiglie, gli insegnanti, il personale hanno diritto a svolgere la loro attività scolastica in edifici sicuri. Invitiamo il ministro a rendere pubblico e trasparente i motivi per cui non esiste ancora l’Anagrafe degli edifici scolastici e di indicare con trasparenza quali sono i possibili tempi di definizione e gli interventi che stanno prendendo per porre termine a questo incomprensibile e gravissimo ritardo.

Ci sono tre cose da fare subito:

  • istituire l’Anagrafe scolastica (legge del 1996)
  • snellire la procedura degli interventi, con commissari da acta, là dove serve, peraltro previsti dalla legislazione vigente
  • piano di rilancio delle opere pubbliche con la priorità della messa a norma degli edifici scolastici.
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