Frequenza scolastica, ecco le spese detraibili

di redazione
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La legge n. 107/2015 ha modificato la detrazione delle spese per la frequenza scolastica, distinguendole inoltre da quelle universitarie. 

La detrazione dall’imposta sul reddito delle spese effettuate per la frequenza scolastica può essere pari al 19%, sino al limite massimo, per l’anno 2016, di euro 564,00 per alunno.

Le spese detraibili sono le seguenti:

  • tasse (di iscrizione e di frequenza)
  • contributi obbligatori
  • contributi volontari
  • mensa scolastica e per i servizi scolastici integrativi quali l’assistenza al pasto e il pre e post scuola
  • gite scolastiche
  • assicurazione della scuola
  • ogni altro contributo scolastico finalizzato all’ampliamento dell’offerta formativa deliberato dagli organi d’istituto (corsi di lingua, teatro, ecc., svolti anche al di fuori dell’orario scolastico e senza obbligo di frequenza).
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