150mila nuovi assunti licenziabili? Il malinteso delle “tutele crescenti”

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Ieri il Ministro Giannini è stato ospite del programma di Minoli Miz24 dove ha ribadito le assunzioni dei 150mila precari e ha dato anticipazione sul contratto che firmeranno i docenti precari neoassunti.

Ieri il Ministro Giannini è stato ospite del programma di Minoli Miz24 dove ha ribadito le assunzioni dei 150mila precari e ha dato anticipazione sul contratto che firmeranno i docenti precari neoassunti.

Le agenzie hanno battuto la disponibilità da parte del Ministro dell’economia Padoan per la copertura finanziaria di un miliardo per l’assunzione di 150mila precari, cui hanno aggiunto una battuta del Ministro Giannini sui contratti.

Minoli, infatti, ha chiesto "I 150.000 neoassunti potrebbero già sperimentare il contratto unico a tutele crescenti di cui si parla in questi giorni e di cui si parlerà ancora di più domani quando il premier incontrerà i sindacati?

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Così il Ministro Giannini: "Potranno sperimentare il contratto che abbiamo previsto per gli insegnanti e che fa fare scatti stipendiali e di carriera per merito e non per anzianità."

Lo scambio di battute è stato semplificato dalle agenzie stampa, virgolettando la volontà da parte del Governo di estendere anche ai docenti precari il cosiddetto "contratto a tutele crescenti" che prevede la piena licenziabilità con diritto al solo indennizzo.

Tale riforma è inclusa nel Jobs Act e da più parti si chiede una equiparazione tra pubblico e privato.

In realtà, come ha tenuto a precisare ieri sera l’ufficio stampa del MIUR, la battuta della Giannini si riferiva al nuovo contratto che prevederà scatti stipendiali basati sul merito e non sull’anzianità.

Lancio d’agenzia galeotto che ha messo in allarme i docenti precari in odor di assunzione e messo fuori strada anche i quotidiani.

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