150mila immissioni in ruolo: il limbo dei laureati in Scienze della formazione primaria fuori dalle graduatorie ad esaurimento

Di Lalla
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Lo dice La Buona Scuola, le premesse per far quadrare i conti ci sono, aumentano le speranze di assunzione a tempo indeterminato per circa 9.000 laureati in Scienze della formazione primaria e 500 ex congelati Ssis.

Lo dice La Buona Scuola, le premesse per far quadrare i conti ci sono, aumentano le speranze di assunzione a tempo indeterminato per circa 9.000 laureati in Scienze della formazione primaria e 500 ex congelati Ssis.

Premessa. Il piano di immissioni in ruolo proposto ne La Buona Scuola, documento presentato dal Governo Renzi il 3 settembre 2014  prevede l'assunzione, da settembre 2015, di circa 148 mila docenti.

Tale documento deve ancora essere tradotto in provvedimenti normativi. 

Da un censimento svolto dagli Uffici Scolastici sull'andamento delle immissioni in ruolo per l'a.s. 2014/15 è emerso che sono circa 134mila i docenti ancora inseriti nelle Graduatorie ad esaurimento (la sensazione è che le graduatorie siano molto più piene perchè molti aspiranti sono inseriti in più graduatorie, nonchè negli elenchi di sostegno). A questi vanno aggiunti i docenti delle Graduatorie di merito del concorso 2012, circa 8.000 secondo La Buona Scuola, ma anche su questi numeri è stato avviato il monitoraggio.

Ci dovrebbe essere inoltre il famoso censimento, che dovrebbe dirci quanti degli attuali iscritti nelle Graduatorie ad esaurimento è veramente interessato all'immissione in ruolo alla condizioni di compromesso imposte dal Governo (organico funzionale, mobilità geografica).

Conseguenza. Acquisiti questi dati si potrà procedere ad incrementare il plafond delle immissioni in ruolo (in ogni caso l'obiettivo è di superare la supplentite).

In pole position

  • 9.000 laureati in Scienze della formazione primaria Vecchio Ordinamento (SFP VO) – cioè coloro che non hanno avuto accesso alla IV fascia
  • 500 cosiddetti "congelati Ssis

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Perchè il Ministero ha pensato a loro? Il documento dice semplicemente " che non sono stati inseriti a suo tempo nelle GaE" . L'ammissione di un errore dunque – mai voluto sanare – che ha modificato la vita professionale di questi candidati che avrebbero avuto diritto ad entrare nelle graduatorie ad esaurimento, e che adesso si trovano a dover sperare nella rinuncia di colleghi che magari nel frattempo hanno trovato altre opportunità lavorative o non vorranno accettare le nuove condizioni di mobilità geografica.

Va precisato che l'integrazione alle assunzioni sarà comunque possibile solo a condizione che vi riscontri un reale fabbisogno di docenti aggiuntivi, in particolare nelle scuole primarie. E sempre introducendo anche per costoro lo stesso requisito di disponibilità geografica.

D'altronde, sono numerosi le indiscrezioni su possibili soluzioni anche per altre categorie di personale abilitato, inizialmente escluso dagli obiettivi de La Buona Scuola. Le consultazioni, la sentenza della Corte di Giustizia europea, le manifestazioni dei docenti precari, le iniziative delle organizzazioni sindacali, hanno creato intorno a questo argomento un livello di aspettativa molto alta, alla quale il Governo dovrà dare una risposta soddisfacente.

E allora, perchè non partire proprio dagli errori accumulati negli anni?

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