150mila immissioni ruolo. 26.685 docenti graduatorie esaurimento non hanno servizio negli ultimi 3 anni

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Un dato che precisa quanto ipotizzato dal Governo nel documento "La Buona scuola" e che apre molte questioni legate alle prossime immissioni in ruolo. In attesa del censimento, da effettuare entro dicembre 2014.

Un dato che precisa quanto ipotizzato dal Governo nel documento "La Buona scuola" e che apre molte questioni legate alle prossime immissioni in ruolo. In attesa del censimento, da effettuare entro dicembre 2014.

Sono 26.685 in tutti gli ordini di scuola i docenti che negli ultimi tre anni (2011 – 2014) non hanno inserito punteggio nelle graduatorie ad esaurimento, quasi il 20%.

Un dato significativo, fornitoci da VoglioIlRuolo.it, e che tornerà utile per il censimento con il quale si vorrà verificare la disponibilità degli insegnanti precari ad essere assunti a tempo indeterminato sulla base delle condizioni indicate dal Miur.

Infatti nel censimento si dovrà dichiarare la disponibilità all'assunzione e questo 20% potrebbe essere composto da persone che hanno già altri lavori o non interessati all'insegnamento. Tra altri aspetti da dichiarare, anche la possibilità di essere assunti in altra provincia della stessa regione o regione diversa e la possibilità di allargare le classi di concorso per materie affini, o come organico funzionale ad una scuola o rete di scuole.

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Tutti aspetti che potrebbero essere un deterrente e far calare il numero di pretendenti provenienti dalle graduatorie ad esaurimento.

Il Governo, nel suo dossier "La Buona scuola" aveva fornito come dato 43mila persone iscritte nelle GAE che non hanno effettuato né supplenze annuali o sino al termine delle attività didattiche n supplenze brevi.

 

Un dato che, come lo stesso documento riporta poco dopo, che bisogna prendere con cautela, poiché sono stati considerati i docenti iscritti in graduatoria ma che lavorano in scuole paritarie. Probabilmente il dato delle 43mila persone è stato desunto dai contratti sottoscritti e rilevabili dal SIDI.

In realtà, il dato di quanti non hanno inserito punteggi, e che quindi non hanno lavorato negli ultimi tre anni, è di 26.685 persone.

A queste bisogna aggiungere che il 17% ha lavorato su un arco temporale che va da 2 anni e mezzo a metà anno, mentre il 63% ha maturato punteggio pieno nell'arco dei 3 anni da un aggiornamento all'altro.

A dicembre sapremo, quindi, quanti docenti saranno effettivamente interessati alle immissioni in ruolo e se il numero sarà inferiore a 148mila, la differenza potrà essere colmata inserendo i laureati di SFP vecchio ordinamento e i congelati SSIS, la cui somma è di 9.500 unità.

Il grafico fornitoci da VoglioIlRuolo

 

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