150mila assunzioni. Dove saranno i posti? Cosa succederà nei prossimi 10 anni? Fondazione Agnelli: peggioreranno la scuola

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Saranno, dicono dalla Fondazione Agnelli, tutti del Sud e insegneranno materie che non servono. Assumere i 150mila docenti "avrà effetti molto negativi sulla scuola italiana abbassandone la qualità e ostacolandone il rinnovamento per molti anni a venire".

Saranno, dicono dalla Fondazione Agnelli, tutti del Sud e insegneranno materie che non servono. Assumere i 150mila docenti "avrà effetti molto negativi sulla scuola italiana abbassandone la qualità e ostacolandone il rinnovamento per molti anni a venire".

Impietoso il commento, dopo un lavoro di ricognizione dei numeri delle Graduatorie e della provenienza geografica e professionale degli iscritti interessati alle assunzioni.

Secondo Andre Gavosto, il Direttore della Fondazione, Renzi sta attuando un procedimento inverso rispetto ad un normale iter di assunzioni: "assumo questi insegnanti e poi vediamo che cosa gli possiamo far fare".

Dall'analisi dei dati delle graduatorie, è emerso che, ad esempio, saranno assunti più insegnanti di musica, economia e materie giuridiche del necessario, mentre scarseggiano docenti di matematica, soprattutto al Nord.

Così, per la A059 (Scienze matematiche, chimiche, fisiche e naturali nella scuola media) si riscontra da tempo una forte carenza di docenti: l’assunzione di tutti gli iscritti delle GAE – ormai esaurite in molte province del Nord – riuscirà a malapena a soddisfare le esigenze del prossimo anno scolastico. Si tratta di poco più di 2.000 iscritti alle GAE, mentre i posti in organico sono 27.000: di questi 2.000 già oggi non sono coperti da docenti di ruolo (fonte www. voglioilruolo.it). In provincia di Milano, a fronte di un fabbisogno annuo che potrà oscillare tra le 50 e 100 cattedre, gli iscritti alla GAE A059 sono soltanto 31.

Completamente diversa la situazione per la classe A019 (Discipline giuridiche ed economiche): i 9.900 iscritti alle GAE superano abbondantemente i 6.900 posti dell’intero organico nazionale. Con una previsione di fabbisogno annuo fra i 200 e 400 posti, metterli tutti in cattedra richiederebbe decenni! Per
questa classe – come per altre – è chiaro che una grandissima maggioranza degli iscritti non troverà nella scuola una collocazione coerente con la formazione iniziale e con l’abilitazione acquisita. Dovranno trovare una collocazione utile nell’ambito dell’organico dell’autonomia, ancora tutto da definire.

Altra questione riguarda, secondo la Fondazione Agnelli la questione della qualità delle GaE

Secondo la Buona Scuola, dopo le assunzioni per il 2014-15, oggi le GAE sono composte di 140mila iscritti: la loro età media sarà 43 anni nel settembre 2015 (momento previsto per l’assunzione), il 19% avrà più di 50 anni.

Secondo la Fondazione sebbene per fare parte delle GAE l’abilitazione sia condizione necessaria, non c’è alcuna garanzia che le competenze professionali di molti docenti siano adeguate.

Inoltre, circa 70mila degli iscritti alle GAE non ha avuto un contratto annuale di insegnamento negli ultimi anni, quanto meno nella scuola statale. Ciò significa che molti non insegnano da anni e alcuni potrebbero non averlo mai fatto. Cosa che, secondo la Fondazione Agnelli, è foriera di scarsa qualità.

Se, però, sempre secondo la Fondazione, non più della metà degli iscritti alle GAE ha conseguito l’abilitazione con le SSIS (scuole di specializzazione) o con la laurea in Scienza della Formazione Primaria, che danno maggiori garanzie sulla qualità della formazione. Gli altri percorsi abilitanti sono stati negli anni eterogenei e poco trasparenti.

Altra questione riguarda la ripartizione geografica delle assunzioni. La Fondazione Agnelli fa notare che ci sono più iscritti in graduatoria al Sud rispetto al Nord e che il Governo, per evitare le "migrazioni" di docenti verso il Nord, si sta pensando di aumentare il numero degli assunti nelle scuole nelle zone più problematiche o dove i risultati dei ragazzi nei test internazionali non sono all’altezza, e dunque in molte aree del Sud.

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La critica maggiore giunge relativamente al blocco del turn-over dei prossimi anni, a seguito delle assunzioni, che impedirà, secondo la Fondazione, l'ingresso di giovani insegnanti.

150 mila assunzioni. Fondazione Agnelli: da GaE solo chi ha 36 mesi di servizio e sottoposti a verifica, gli altri da seconda fascia d'istituto

Ecco i grafici inviati alla redazione di OrizzonteScuola dalla Fondazione Agnelli

 

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