150 milioni per i docenti: non più per il contratto, ma per progetti finalizzati all’orientamento e alla dispersione scolastica. NUOVA BOZZA Legge di Bilancio

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Ecco una nuova bozza del disegno di legge di Bilancio, che il governo dovrebbe trasmettere alla Camera dei deputati tra la tarda serata di oggi e domani mattina. È suddivisa in 16 capitoli e 156 articoli, tra misure contro il caro-energia, sul fisco, pensioni, giustizia, sanità, istruzione e infrastrutture. All’articolo 10 (misure in materia di istruzione e di merito) non si parla più di fondi da destinare al rinnovo del contratto (2019-21), ma si legge della creazione di un fondo per la valorizzazione del personale scolastico con riferimento alle attività di orientamento, inclusione e dispersione scolastica.

Nella relazione illustrativa si specifica che la disposizione, al comma 1, istituisce nello stato di previsione del Ministero dell’Istruzione e del merito un fondo finalizzato alla valorizzazione del personale scolastico. In particolare, con tale fondo si intendono sostenere azioni di orientamento, di inclusione e di contrasto alla dispersione scolastica. Nel novero delle attività rientrano, altresì, le iniziative tese alla definizione della personalizzazione dei percorsi per gli studenti, nonché le attività realizzate in attuazione del PNRR.

Per la definizione dei criteri di utilizzo di tali risorse si rimanda a un decreto del Ministro dell’istruzione e del merito, sentite le organizzazioni sindacali, entro 3 mesi dell’entrata in vigore della Legge di bilancio.

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L’esercizio provvisorio

Aleggia lo spettro dell’esercizio provvisorio, uno scenario che si vuole evitare visto le ripercussioni drammatiche che potrebbe avere sui conti pubblici già gravati da un enorme debito.

Tutto il calendario sarà compresso: audizioni in un paio di giorni, emendamenti da presentare prima dell’Immacolata, via libera della Commissione Bilancio tra il 19 e il 20 dicembre per l’approvazione a Montecitorio il 23 dicembre, poi un passaggio blindato al Senato per arrivare al via libera definitivo a ridosso del 31 dicembre.

L’anno scorso il governo Draghi approvò la manovra il 28 ottobre in Consiglio dei Ministri e fu presentata al Senato l’11 novembre. Il testo fu poi approvato dal Senato, con modifiche, il 24 dicembre e “ratificato” dalla Camera il 30 dicembre.

L’esercizio provvisorio del bilancio è una misura straordinaria prevista dalla Costituzione. L’articolo 81 prevede due condizioni: primo, che la misura sia autorizzata formalmente da una legge; in secondo luogo l’esercizio provvisorio può durare al massimo quattro mesi (la proroga può avvenire solo all’interno di questo intervallo di tempo).

Durante l’esercizio provvisorio la spesa pubblica è permessa “per dodicesimi“: in ogni mese, cioè, è utilizzabile un dodicesimo delle poste previste nei capitoli di progetto di bilancio. Eccezione prevista per le uscite obbligatorie, come quelle per gli stipendi al personale statale.

L’ultima volta che è stato approvato l’esercizio provvisorio è stato nel 1988 con il governo Goria (per tre mesi).

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