150 mila assunzioni. Fondazione Agnelli: da GaE solo chi ha 36 mesi di servizio e sottoposti a verifica, gli altri da seconda fascia d’istituto

Stampa

Questa la proposta alternativa per le 150mila assunzioni previste dalla riforma della scuola avanzata dallaFondazione Agnelli con un dossier che analizza la situazione delle GaE.

Questa la proposta alternativa per le 150mila assunzioni previste dalla riforma della scuola avanzata dallaFondazione Agnelli con un dossier che analizza la situazione delle GaE.

Secondo la Fondazione, infatti, saranno assunti più insegnanti rispetto al necessario soprattutto in alcune classi diconcorso, come la Musica o le Materie giuridiche, mentre altre classi di concorso come la Matematica resteranno con cattedre vacanti.

Inoltre, nelle GaE ci sono iscritti che  non hanno mai insegnato, che hanno abilitazioni che non garantiscono la qualità della formazione dei docenti (da questo gruppo la Fondazione esclude sia gli abilitati SSIS che Scienze formazione primaria) e che, di conseguenza non forniscono garanzie di qualità.

Cosa fare, allora?

Oggi, ricorda lo studio della Fondazione Agnelli, circa la metà dei contratti annuali (negli ultimi anni fra110-140mila), che includono quelli su “posti disponibili e vacanti” in organico di diritto (10-12mila l’anno), sono coperti da docenti precari che non appartengono alle GAE: in maggioranza, si tratta di iscritti alla II fascia delle graduatorie d’istituto, in possesso di abilitazione e spesso con almeno 36 mesi di servizio. Questi docenti coprono regolarmente effettivi bisogni, perché il loroprofilo disciplinare e la loro residenza territoriale sono adeguati alla domanda delle scuole: si tratta di figure mediamente piùgiovani, con una preparazione non inferiore a quella di chi è inserito nelle GAE e di cui la scuola ha manifestamente bisogno,"eppure al momento destinate a non essere assunte", scrivono.

Inoltre, ricordano che pare che il MIUR preveda che, nonostante l’assunzione di tutti gli iscritti alle GAE, almeno10mila degli iscritti alle graduatorie di istituto continueranno nell’a.s. 2015-16 a ricevere un contratto annuale. Il rischio,nonostante le intenzioni del governo,è di creare un nuovo copioso precariato a lungo termine di abilitati (TFA, PAS, laureati in SFPdopo 2010-11 ecc.), per la Fondazione Agnelli, è incomprensibile "perché questi docenti fuori dalle GAE, in particolare, quelliabilitati e che insegnano con una certa regolarità, debbano essere penalizzati rispetto a quei docenti GAE che da tempo non insegnano oinsegnano poco."

Seguici ance su FaceBook per le ultime sulle assunzioni

L'alternativa al piano di assunzioni così com'è strutturato dalla riforma, secondo la FondazioneAgnelli, è "assumere quelli che davvero servono alla scuola (oggi e nei prossimi anni) e dei quali sia possibile accertare inmodo più accurato la qualità del profilo professionale".

Di conseguenza,"o non bisogna assumere tutti gli iscritti alle GAE,- scrivono nel documento – ma effettuarne una selezione, per fare entrare in ruolo soltanto chi ha realizzato almeno 36 mesi diservizio negli ultimi anni e supera una prova di verifica delle competenze didattiche."

Verifica che, secondo la Fondazione, "si rende necessaria perché molti iscritti nelle GAE non insegnano regolarmente da anni e potrebbero non avere (o avere perso)alcune competenze indispensabili a lavorare nella scuola.In questo modo, è prevedibile l’ingresso di circa 70mila iscritti alle GAE, che in questi anni hanno insegnato regolarmente o poichéle risorse (3 miliardi) per le assunzioni ci sono, indire un concorso ordinario per altri 70mila posti per dare la possibilità diassunzione ai precari abilitati fuori dalle GAE, che già regolarmente coprono quelle supplenze annuali che le GAE non riesconoa coprire, soddisfacendo i bisogni reali della scuola italiana." 

Commenta su FaceBook

Vedi anche

150mila assunzioni. Dove saranno i posti? Cosa succederà nei prossimi 10 anni? Fondazione Agnelli: peggioreranno la scuola

Stampa

Concorsi ordinari docenti entro il 2021, anche DSGA. Preparati con CFIScuola!