Il 15 novembre in piazza l’ultimatum degli studenti contro la legge di stabilità

Di Lalla
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Uff. Stampa Rete della Conoscenza – La Legge di Stabilità presentata dal Governo e vagliata dalla Commissione Europea non dà nessuna risposta, anzi, aggrava le condizioni materiali di milioni i giovani e studenti con i tagli alle regioni, le scarse risorse aitrasporti, il blocco del turn over e la nuova tassa Trise che graverà anche sugli studenti fuori sede.

Uff. Stampa Rete della Conoscenza – La Legge di Stabilità presentata dal Governo e vagliata dalla Commissione Europea non dà nessuna risposta, anzi, aggrava le condizioni materiali di milioni i giovani e studenti con i tagli alle regioni, le scarse risorse aitrasporti, il blocco del turn over e la nuova tassa Trise che graverà anche sugli studenti fuori sede.

"Decidiamo di tornare in piazza il 15 Novembre* in occasione della Giornata Mondiale di Mobilitazione Studentesca – dichiara Federico Del Giudice, portavoce nazionale della Rete della Conoscenza – per dire ai Governi del nostro Paese e dell’Europa intera che non siamo una generazione che si è arresa alle politiche di austerità e che pretende di essere messa al centro dei processi democratici. Registriamo che la centralita’ dei saperi e del diritto allo studio continua a non essere assunto come priorita’"

"In questa Europa c’e’ un problema democratico: mentre nessuno chiede il parere alla popolazione – prosegue Del Giudice della Rete della Conoscenza – mentre il nostro paese ha inviato la Legge di Stabilità alla Commissione Europea come previsto dal Two Pack. Di fatto assistiamo ad un commissariamento delle politiche economiche. Mentre nessuno ci ascolta sono state tantissime le mobilitazioni che hanno preso vita nelle ultime settimane, mobilitazioni che dimostrano una forte vivacità nella popolazione e tra gli studenti."

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