15 giorni di sospensione ad uno studente per aver posto un oggetto appuntito sulla sedia del compagno

di Avv. Marco Barone
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Nella scuola, come è noto, accade di tutto e di più, il lavoro del personale scolastico è sempre più difficile ed è impossibile riuscire a controllare tutto quello che accade e può accadere nella propria classe.

Soprattutto quando si ha a che fare con comportamenti scellerati di alcuni studenti .

Ed è anche per questo che a volte si devono adottare provvedimenti disciplinari, non sempre accettati dalle famiglie ergo utenza. Uno studente è stato ritenuto responsabile di avere posto un oggetto appuntito sulla sedia del compagno di banco causandogli una ferita lacero-contusa di circa 1 cm. di diametro nella zona perineale con pregresso sanguinamento. Il compagno ferito si è dovuto recare al pronto soccorso. Convocato il Consiglio di classe straordinario è stata comminata la sanzione di 15 giorni di sospensione dall’obbligo di frequenza. I genitori dello studente si opponevano all’Organo di Garanzia d’Istituto il quale confermava la sanzione ed allora decidevano di rivolgersi al TAR. Il .T.A.R. Lazio con provvedimento del 31-07-2017, n. 9121 rilevava in prima battuta che a seguito del verbale del Consiglio di classe straordinario che ha comminato la sanzione “per fatti di estrema gravità commessi dall’alunno, i genitori chiedevano il nulla osta al trasferimento in altra scuola che veniva concesso, per cui l’alunno si trasferiva nel nuovo Istituto scolastico”.

I genitori eccepivano tutta una serie di vizi procedurali, ma il TAR riconosceva che la procedura di convocazione del Consiglio di classe “è stata regolarmente effettuata , potendo avvenire in via d’urgenza quando si verificano fatti di particolare gravità ed atteso che, nel caso all’esame, il dirigente scolastico ha inserito nel registro di classe gli accadimenti occorsi nello stesso giorno in cui sono avvenuti , oltre ad una sintesi dei fatti accaduti e ha immediatamente annotato, in considerazione dell’urgenza, una sintesi dei fatti. Quanto alla composizione dell’Organo di garanzia dinanzi al quale i genitori hanno proposto l’opposizione alla sanzione disciplinare , esso è composto da due rappresentanti dei genitori e da due docenti e risulta essere stato regolarmente rinnovato nell’a.s. di riferimento.

E’ destituita di fondamento la doglianza relativa alla sua composizione posto che la componente dei docenti può essere rappresentata dal dirigente scolastico (Preside) e dal suo vicario e che la componente dei genitori risultava rappresentata dai signori -OMISSIS”. Dunque il TAR respingeva il ricorso, confermando la sanzione. Per il fatto accaduto il TAR ha rilevato proporzionata ai fatti ed adeguata la sanzione comminata dalla scuola, cosa che la famiglia, stante l’opposizione prima ed ricorso poi come prodotto, non ha evidentemente accettato.

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