14 settembre: così riparte la mia scuola. Lettera

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Inviata dal Prof. Dario Bonanno – Gentile redazione Orizzonte scuola volevo condividere alcune riflessioni a 4 giorni dall’inizio delle lezioni. Mi chiamo Dario Bonanno e insegno Tecnologia presso la scuola secondaria di primo grado Benedetto da Norcia di Rodengo Saiano (Brescia).

Ormai ogni giorno sento in TV la nostra Ministra, il commissario Arcuri, il presidente Conte parlare di situazione della scuola sotto controllo. Dicono che arriveranno i banchi che stravolgeranno la didattica rendendola più moderna e dinamica, dicono che lunedì tutti i docenti saranno in cattedra, dicono che hanno eliminato le classi pollaio, parlano di edilizia leggera, di spazi alternativi, di teatri, cinema e altri ipotetici luoghi dove faremo lezione.

Poi arrivo a scuola e vedo che nel nostro istituto i banchi non sono arrivati, anzi sono arrivati ma con le misure sbagliate; leggo che in provincia di Brescia le nomine annuali saranno dal 21 settembre ( mi chiedo chi andrà in classe se ci mancano 7-8 docenti?); le nostre prime avranno 26 alunni, se non sono classi pollaio queste io non saprei come altro definirle!!!. Nessun lavoro di edilizia leggera è stato approntato e quindi saremo costretti a dividere le classi con buona pace dei ragazzi che non vedono l’ora di ritrovare i loro compagni.

Nessun docente in più del famoso organico covid è stato assegnato alla nostra scuola, quindi saremo costretti a fare supplenze per coprire i vari gruppi. Allora io vorrei rivolgere un invito a chi ci governa chiedendo loro di evitare di dire che non ci sono problemi, e sottolineare che se la scuola riaprirà sarà solo per i presidi, i docenti e tutto il personale che sta lavorando in maniera encomiabile ogni giorno sul campo con grande senso del dovere. Tutto il resto sono solo parole e slogan che non hanno nulla a che vedere con il mondo della scuola.

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