14 deputati 5 stelle, su Isoradio “oscenità contro maestre indagate. Radio faccia informazione su fenomeno burnout”. Interrogazione parlamentare

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Appena pubblicata sul sito della Camera una interrogazione parlamentare a risposta scritta relativamente ad alcune affermazioni andate in onda il 29 di gennaio sul canale radiofonico Isoradio. Canale edito dalla Rai.

L’interrogazione rivolta al Ministro dell’istruzione, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro per le pari opportunità e la famiglia, al Ministro della giustizia, vede come prima firmataria la deputata cinquestellata Valeria De Lorenzo. L’interrogazione è firmata da altri tredici parlamentari dello stesso movimento, Vizzini, Amitrano, Tripiedi, Cubeddu, Davide Aiello, Segneri, Pallini, Cominardo, Costanzo, Barzotti, Tucci, Invidia e Villani.

Al centro della richiesta parlamentare la delicata questione concernente i “Presunti maltrattamenti a scuola” e il rischio di burnout dei docenti.

L’interrogazione prende le mosse da alcune affermazioni che sarebbero state pronunciate durante la trasmissione sulla questione dei “Presunti maltrattamenti a scuola”.

Infatti, mentre il 28 gennaio 2020, scrivono gli interroganti, “veniva presentata dal sindacato Snals-Confsal Scuola, presso Montecitorio, in conferenza stampa, l’indagine nazionale sui presunti maltrattamenti degli alunni a scuola (Pms) nel periodo 2014-2019“, “l’emittente nazionale pubblica Isoradio metteva in onda la trasmissione «Strada facendo», condotta da Maurizio Costanzo e Carlotta Quadri, riprendendo l’argomento succitato (secondo la programmazione dal lunedì al venerdì dalle ore 11 alle 12)

Secondo quanto riportato dagli interroganti nel testo presentato alla Camera, durante la trasmissione sarebbero state pronunciate delle, “invettive sessiste e oscenità nei confronti delle maestre indagate per presunti maltrattamenti“.

Secondo gli interroganti, la delicata duplice questione dei Presunti Maltrattamenti a scuola e della salute dei lavoratori è stata affrontata durante la trasmissione “in modo errato e demagogico”.

L‘indagine Pms 2014-2019 succitata – leggiamo nel testo dell’interrogazione – riporta almeno tre passaggi che dovrebbero consigliare cautela nell’affrontare il fenomeno dei presunti maltrattamenti a scuola:
1) le indagini giudiziarie sono aumentate di 14 volte in soli sei anni nonostante, o proprio in virtù, l’intervento dell’autorità giudiziaria con i suoi peculiari metodi d’indagine (utilizzo di telecamere nascoste, decontestualizzazione e drammatizzazione episodi, inquirenti non-addetti-ai-lavori e altro);
2) il fenomeno è esclusivamente italiano e non riguarda gli altri Paesi occidentali; 3) nel solo 2019 ci sono stati decessi precoci (56 e 58 anni) di due maestre indagate e altrettanti tentati suicidi;
3) nel solo 2019 ci sono stati decessi precoci (56 e 58 anni) di due maestre indagate e altrettanti tentati suicidi;

In conclusione, i Parlamentari hanno sottolineato ai Ministri interrogati, la necessità di “promuovere specifiche campagne di informazione attraverso radio e televisione sul tema dei presunti maltrattamenti a scuola, stimolando confronti volti ad approfondire con esperti la tematica troppo spesso sottaciuta.” Nonché, “promuovere l’istituzione di un tavolo interistituzionale volto a definire protocolli per l’intervento, approfondendo anche il fenomeno del burn-out e dello stress lavoro-correlato, con particolare riferimento ai presunti maltrattamenti, analizzando studi già effettuati o disponendone di nuovi.

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