120mila docenti in piazza a Seul dopo il suicidio di un’insegnante. Il ministro: “Nessuna misura disciplinare contro i manifestanti”

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Il ministro dell’Istruzione della Corea del Sud, Lee Ju Ho, ha annunciato che non verranno adottate misure disciplinari contro i professori che sono scesi in strada per manifestare.

Questa decisione arriva dopo che un impressionante numero di 120mila docenti ha manifestato in risposta al tragico suicidio di una loro collega.

Il ministro ha chiarito che la scelta di non intraprendere azioni punitive contro i docenti manifestanti è stata una decisione a livello di governo e non una sua scelta personale. Questa dichiarazione rispecchia la gravità della situazione e l’importanza della solidarietà mostrata dai docenti in tutto il paese.

La manifestazione degli educatori ha attirato l’attenzione nazionale e internazionale, con molte scuole elementari che sono rimaste chiuse a causa della partecipazione massiccia dei docenti.

In precedenza, Lee Ju Ho aveva avvertito i partecipanti alle marce che avrebbero potuto subire misure punitive. Tuttavia, dopo un incontro con i rappresentanti della Federazione coreana delle associazioni di professori, ha deciso di fare marcia indietro sulla sua dichiarazione. Questa svolta rappresenta un significativo passo avanti nella comprensione e nell’ascolto delle esigenze e delle preoccupazioni degli educatori in Corea del Sud.

Mentre il paese piange la perdita di una docente, la risposta pacifica ma decisa dei suoi colleghi sottolinea l’importanza di affrontare le questioni legate al benessere dei docenti e alla salute mentale. La decisione del ministro di non adottare misure disciplinari contro i manifestanti dimostra una maturità e una compassione che sono essenziali in tempi di crisi.

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