1200 supplenti hanno rifiutato una cattedra di Spagnolo

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«Come faremo a recuperare il programma di spagnolo? A questo punto dell’anno dovremmo già essere a metà libro».

Sono queste le parole preoccupate di una studentessa, come apprendiamo dal quotidiano La Stampa, dell’Istituto Boselli di Torino, ove la classe frequentata dalla medesima alunna è rimasta priva del  docente di spagnolo sino a pochi giorni fa.

«Come faremo a recuperare il programma di spagnolo? A questo punto dell’anno dovremmo già essere a metà libro».

Sono queste le parole preoccupate di una studentessa, come apprendiamo dal quotidiano La Stampa, dell’Istituto Boselli di Torino, ove la classe frequentata dalla medesima alunna è rimasta priva del  docente di spagnolo sino a pochi giorni fa.

La stessa situazione riguarda anche altre classi del medesimo Istituto, relativamente ad altre discipline: matematica, fisica, chimica, le cui ore non sono state coperte neppure da supplenze svolte da docenti interni all’Istituto, per cui le classi sono state oggetto di uscite anticipate o addirittura ore non coperte da alcun docente.

Gli allievi dell’Istituto, dimostrando una grande maturità, sono molto preoccupati non solo per il fatto di non aver potuto svolgere quanto progettato sino ad ora per le discipline tuttora non impartite da alcun docente, ma anche per il fatto di non poter raggiungere il monte ore annuale necessario alla validazione dell’anno scolastico (ai sensi del DPR 122/09) sia per l'ammissione alla classe successiva sia per l'ammissione agli Esami di Stato.

L’ufficio scolastico regionale ha avviato un’indagine e ha chiesto una relazione in merito alla Scuola.

Il Dirigente scolastico, leggiamo sempre nell’articolo de La Stampa, Attilio Giaculli afferma di aver interpellato 1200 docenti, senza tuttavia riuscire a coprire le cattedre scoperte a causa di rinunce,malattie e congedi vari.

Sulla vicenda è intervenuta anche una docente del Boselli, la quale ha evidenziato le diverse problematiche che gravano sull’Istituto: bagni guasti, ascensore non funzionante (ma indispensabile per i tanti disabili che frequentano la scuola)  e computer vecchi che spesso impediscono di accedere al registro elettronico. Alla richiesta dei docenti di utilizzare anche il registro cartaceo è seguito il diniego del D.S.

Un altro docente, intervenendo in merito, ha affermato che: “Andando avanti ci sarà lafuga dei docenti e il Boselli rischierà di chiudere”.

Il fatto che 1200 studenti rifiutino una cattedra è sicuramente qualcosa di non consueto.

 

 

 

 

 

 

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