12 mln alle paritarie se accolgono alunni disabili, Faraone: nella pubblica non c’è penuria di docenti di sostegno

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Ieri in Parlamento è ripartito il dibattito sul Decreto scuola che porta alcune novità relativamente ai finanziamenti alle scuole non statali.

Ieri in Parlamento è ripartito il dibattito sul Decreto scuola che porta alcune novità relativamente ai finanziamenti alle scuole non statali.

Infatti, un emendamento approvato dal Senato finanzia 12,2 mln di euro decurtandoli dal comma 202 della legge 107 che prevede finanziamenti per il "miglioramento e la valorizzazione dell'istruzione scolastica".

Lo scopo è di aiutare le famiglie a scegliere un istituto paritario aiutandole nel costo elevanto e garantendo un numero occorrente di ore e un docente dedicato. Il sostegno sarà pari a 1.000 euro ad alunno con disabilità.

Ieri, il Movimento 5 stelle ha criticato il provvedimento affermando, per voce dell'On Marzana, che si tratta di "un'ennesima regalia a scapito delle scuole pubbliche che da sempre accolgono bambini con abilità diversa, secondo principi di genuina inclusione."

All'attacco della Marzana ha risposto il Sottosegretario Faraone che era presente al dibattito parlamentare, affermando che di sentirsi "di poter difendere anche la scelta sulle scuole paritarie, poiché si tratta di una modesta somma destinata a rafforzare il diritto delle famiglie alla scelta in presenza del disagio della disabilità. Del resto, nella scuola pubblica non c’è penuria di insegnanti di sostegno."

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