In 11 scuole olandesi cambia il modo di fare didattica grazie all’iPad

di Giulia Boffa
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Red – Nella scuola elementare “De Windhoek” – l’unica della cittadina olandese di Egmond-Binnen – si è concluso  il primo progetto sperimentale che prevedeva nel programma di studi l’utilizzo dell’iPad.

Red – Nella scuola elementare “De Windhoek” – l’unica della cittadina olandese di Egmond-Binnen – si è concluso  il primo progetto sperimentale che prevedeva nel programma di studi l’utilizzo dell’iPad.

A partire dal prossimo anno scolastico, che inizierà ad agosto, almeno altri mille studenti di altre dieci scuole elementari dei Paesi Bassi utilizzeranno principalmente l’iPad come strumento per l’apprendimento. Si tratta di un nuovo modello d’insegnamento, sviluppato dalla fondazione 04NT, acronimo di “Educazione per una Nuova Era”. Gli studenti delle scuole che aderiranno al progetto – in età compresa tra i quattro e i dodici anni – potranno portare a casa l’iPad che utilizzano a scuola e tutto il tempo trascorso utilizzando le applicazioni educative sarà considerato tempo scolastico a tutti gli effetti.

Si tratta di un metodo educativo progressivo, fatto a livelli: le applicazioni che saranno usate risulteranno sempre più complesse, in un percorso graduale.

Il programma scolastico apparirà così come un gioco a livelli: durante gli esercizi gli studenti saranno corretti indirettamente, in quanto saranno i personaggi dell’applicazione a dover ripetere l’esercizio, sotto la guida e le scelte dei ragazzi.

Lo scopo educativo di questo sistema è di far raggiungere e superare le varie tappe d’apprendimento, per ogni singolo studente, secondo i propri tempi. Gli insegnanti dovranno aiutarli, ma non dovranno apparire come “portatori di conoscenze”, piuttosto come supporto per il loro apprendimento, infatti interverranno soltanto in alcuni casi, perchè per la maggior parte del tempo gli studenti, in maniera autonoma, non dovranno fare altro che accedere all’applicazione multimediale installata sul proprio iPad.

Cambierà anche l’organizzazione degli istituti: le scuole saranno aperte dalle sette e mezza del mattino fino alle sei e mezza del pomeriggio; gli studenti dovranno essere presenti dalle 10.30 alle 15.00, e per il resto potranno arrivare e andarsene a loro piacimento. Le famiglie degli studenti potranno inoltre decidere di andare in vacanza quando vogliono, senza che i ragazzi debbano saltare le lezioni.

Gli studenti potranno e dovranno continuare a usare i loro iPad anche a casa, durante il fine settimana o in vacanza, e in questo modo anche i genitori saranno a conoscenza di cosa stanno facendo e su cosa si stanno esercitando. Inoltre, ogni sei settimane insegnanti, studenti e genitori, insieme, decideranno gli obiettivi d’apprendimento da raggiungere nel periodo successivo. Durante le giornate scolastiche non tutte le attività si svolgeranno utilizzando l’iPad: saranno previste anche attività di disegno, di educazione fisica e di gioco in comune.

Ogni scuola dovrà trovare i fondi per l’acquisto degli iPad: o con i soldi della scuola o facendoli acquistare ai genitori (utilizzando in alternativa i fondi di solidarietà, per chi non può permetterseli) o chiedendo donazioni alle aziende. Il progetto ha avuto un ampio consenso, soprattutto tra i genitori.

C’è però qualche preoccupazione per quanto riguarda gli effetti che potranno avere sui ragazzi tutte le ore che passeranno davanti allo schermo luminoso del tablet.

Secondo un sondaggio pubblicato dal quotidiano De Volkskrant, i partiti presenti in Parlamento si sono detti favorevoli all’idea di base del progetto: si è opposto soltanto il Partito per la Libertà (PVV) di estrema destra.

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