10 milioni per risolvere il problema finanziario delle scuole

di redazione
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red – Il Ministro interviene sul problema di liquidità delle scuole invitando a non chiedere contributi alle famiglie. Per il prossimo anno, anticipa, saranno stanziati 10 milioni di euro. Si spera in una gaffe

red – Il Ministro interviene sul problema di liquidità delle scuole invitando a non chiedere contributi alle famiglie. Per il prossimo anno, anticipa, saranno stanziati 10 milioni di euro. Si spera in una gaffe

Si, perchè 10 milioni di euro non corrispondono neppure a 1000 euro a scuola. Una cifra irrisoria, se si considera lo stato delle finanze delle istituzioni scolastiche italiane, che costringono i presidi a cercare soluzioni di "finanza creativa" che ne farebbero impallidire il fondatore. Ad esempio acquistando i gratta e vinci, come successo a Genova, o chiedendo il versamento del cinque per mille, come successo a Milano.

Il Ministro è intervenuto bacchettando, attraverso le pagine del Messaggero, i presidi, accusandoli di lamentarsi eccessivamente, e rassicurando in un intervento per il prossimo anno che porterà ad un finanziamento per le spese ordinarie pari a 10 milioni di euro. Ma calcolatrice alla mano, divisi per 10.500 istituti, si traduce in meno di 1000 euro a scuola.

La risposta dell’ANP, attraverso le parole di Giorgio Rembado, mette in luce l’inadeguatezza dell’eventuale intervento straordinario, dal momento che "una scuola con 800, 1.000 alunni e 150 unità di personale con 800 euro al mese ci fa ben poco. E dunque anche se fosse vero l’impegno del ministro a stanziare quella cifra le scuole dovranno continuare a chiedere soldi alle famiglie per senso di responsabilità e per non chiudere".

Quindi non ci resta che sperare, che si tratti di una nuova gaffe del ministro e che la cifra stanziata sarà di 8 cifre e non di 7.

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