10% delle prime classi alle superiori ha un numero di studenti tra 28 e 32, le preoccupazioni di Dirigenti e Sindacati

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L’apertura delle scuole segna il ritorno di una preoccupazione costante: le “classi pollaio”, in particolare nelle scuole superiori e nelle principali città italiane.

La staticità dei numeri
La normativa attuale stabilisce che il numero minimo di studenti per classe nelle scuole superiori sia di 27. Pertanto, molte classi, soprattutto quelle di primo anno, vedranno ancora un affollamento che varia tra i 27 e i 31 studenti, se non di più. È solo negli anni successivi che si potrebbe assistere a una diminuzione del numero, principalmente a causa di bocciature o trasferimenti.

Metropoli: un problema amplificato
Le scuole situate nei cuori pulsanti delle grandi città affrontano sfide ancora maggiori. Secondo una ricostruzione effettuata dall’ANSA a firma Valentina Roncati, gli alti tassi di iscrizione sono una testimonianza di ciò. Dati recenti rivelerebbero che quasi il 10% delle prime classi della secondaria superiore aveva un numero di studenti che oscillava tra 28 e 32, superando nettamente il limite suggerito. Questa tendenza ha mostrato una crescita costante nel corso degli anni.

Riforme promesse ma non attuate
Sebbene il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) avesse previsto la riduzione del numero di studenti per classe, questo non si è realizzato. La segretaria della Flc Cgil, Gianna Fracassi, esprime all’ANSA la sua preoccupazione per la mancanza di misure concrete in questa direzione. Più preoccupante è la percezione di una diminuzione delle autonomie scolastiche, piuttosto che una soluzione al problema del sovraffollamento.

Il punto di vista dei dirigenti
Due figure di spicco nel panorama scolastico, Cristina Costarelli e Mario Rusconi, rappresentanti rispettivamente di Anp Lazio e Anp Roma, enfatizzano, nel lancio di agenzia, come la situazione rimarrà inalterata quest’anno a causa della mancanza di cambiamenti nei criteri vigenti. Aggiungono un ulteriore punto di preoccupazione: per gli studenti del primo anno che desiderano cambiare scuola, il processo potrebbe rivelarsi particolarmente complesso nelle grandi città, dove il sovraffollamento è ancora più marcato.

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