10/10 all’esame di terza media, genitori ricorrono per la Lode: il TAR la concede, ecco le ragioni. Sentenza

Stampa

Il Tar per l’Abruzzo, Sezione I, nella Sentenza n. 319 del 21.09.20, accogliendo il ricorso dei genitori di un alunno che si era visto negare la lode all’esame di terza media, ha riconosciuto la disparità di trattamento ai danni del ragazzo rispetto a una compagna di classe che vantava un curriculum scolastico equivalente e alla quale era stata assegnata la lode.

La mancata attribuzione della lode all’esame

I genitori di un alunno si sono rivolti al Tar lamentando la mancata attribuzione della lode al giudizio e al voto pari a 10/10 conseguito dal loro figlio all’esito dell’esame conclusivo del primo ciclo d’istruzione. Gli stessi hanno peraltro evidenziato:

  • la sussistenza dei presupposti previsti dalla legge (artt. 6 e 8 del d.l. 62/2017 e art. 7, c. 4 ordinanza ministeriale n. 9 del 2020) per l’attribuzione della lode, quindi il conseguimento dei massimi risultati nei tre anni del corso di scuola media (ottimo, ottimo e dieci) e l’attribuzione del voto 10 all’esame finale consistito, stante l’emergenza sanitaria, nella redazione di un elaborato finale;
  • l’attribuzione della lode ad un’alunna della stessa classe che vantava un curriculum pressoché identico a quello del ragazzo, senza che fossero emerse, nel verbale del Consiglio di Classe, le ragioni del diverso trattamento;
  • l’omessa indicazione nel verbale del criterio di attribuzione della lode all’unica alunna che l’ha conseguita.

L’identità di curricula rispetto alla ragazza che ha conseguito la lode

Il Tar condivide le doglianze, evidenziando che l’art. 8, c. 8, del d.l. n. 62 del 2017 stabilisce che la valutazione finale espressa con la votazione di 10/10 può essere accompagnata dalla lode, con deliberazione all’unanimità della commissione, in relazione alle valutazioni conseguite nel percorso scolastico del triennio e agli esiti delle prove d’esame. E’ stato ritenuto provato che ambedue gli alunni avessero conseguito nel percorso triennale le stesse valutazioni, rilevanti ai fini dell’attribuzione della lode, inoltre l’alunna che ha conseguito la lode non può aver ottenuto nell’esame finale una valutazione superiore a quella, pari al voto massimo attribuibile, conseguita dallo studente. Secondo il collegio i due alunni, avendo conseguito lo stesso voto finale di 10/10, derivante dai risultati conseguiti nel triennio e nell’esame finale, vantavano curricula equivalenti. E’ stato aggiunto che il PTOF (piano triennale dell’offerta formativa) dell’Istituto interessato, nello stabilire i criteri di valutazione per l’esame, prevede l’attribuzione della lode a discrezione della Commissione per i candidati eccellenti con 10/10, valutazione in concreto attribuita ad entrambi gli alunni all’esito dell’esame.

La disparità di trattamento tra i due ragazzi

Ne consegue che, a parità di curriculum e assegnata ad entrambi la massima valutazione nel giudizio finale, il Consiglio di Classe avrebbe dovuto esternare le motivazioni della decisione di attribuire la lode solo ad uno di essi. Tuttavia, nel verbale del Consiglio di Classe non era esplicitato il motivo a sostegno della decisione di non riconoscere analoga valorizzazione al curriculum e all’esame del ragazzo. Pertanto, in accoglimento delle censure di eccesso di potere per disparità di trattamento in relazione alla carenza di motivazione, il TAR per l’Abruzzo ha accolto il ricorso, annullando il verbale di scrutinio finale della classe III nella parte in cui non ha attribuito la lode al ricorrente.

Stampa

Preparazione concorsi e TFA Sostegno con CFIScuola!