Viaggi d’Istruzione. Dopo polemiche obblighi docenti, preoccupazione attentati terroristici. MIUR, numeri emergenza ambasciata italiana a Bruxelles per rientro in Italia

di redazione
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I viaggi d'Istruzione sono stati, e sono tuttora, al centro del dibattito non solo per la Nota Miur del 03.02.2016, Prot. N. 674, che ha scatenato le reazioni di tutto il mondo della scuola a causa delle responsabilità attribuite ai docenti, ma anche per questioni di sicurezza, in seguito ai recentissimi attentati (22/03/16) terroristici che hanno colpito Bruxelles. 

I viaggi d'Istruzione sono stati, e sono tuttora, al centro del dibattito non solo per la Nota Miur del 03.02.2016, Prot. N. 674, che ha scatenato le reazioni di tutto il mondo della scuola a causa delle responsabilità attribuite ai docenti, ma anche per questioni di sicurezza, in seguito ai recentissimi attentati (22/03/16) terroristici che hanno colpito Bruxelles. 

La suddetta nota, accompagnato dal Vademecum predisposto da Polizia stradale e MIUR,  ha scatenato le proteste del mondo della scuola, in quanto attribuisce ai docenti responsabilità non rientranti nei loro obblighi contrattuali, come ad esempio il controllo dello stato del mezzo di trasporto o dello stato di salute psicofisico del conducente.

Alle proteste sono seguite delle Faq del MIUR, in cui si afferma che i docenti non sono investiti di nuove responsabilità, relativamente ai viaggi d'istruzione,  pur essendo investiti dalla responsabilità civica di comunicare eventuali situazioni non a norma riguardanti sia il mezzo sia il conducente.

Le faq, considerato il loro valore normativo (o meglio il non valore normativo), non hanno di certo placato le polemiche in merito.

Alle questioni relative alla responsabilità dei docenti, si aggiungono adesso le questioni relative alla sicurezza riguardo ai viaggi d'istruzione all'estero, soprattutto dopo i suddetti attentati.

Proprio per garantire la sicurezza degli alunni, il MIUR –  Direzione Generale per lo Studente, l'Integrazione e la Partecipazione informa che l'ambasciata italiana a Bruxelles ha messo a disposizione dei numeri di emergenza, per cui si invitano i dirigenti scolastici, i cui alunni si trovino in viaggio d'Istruzione nella capitale belga, a contattare detti numeri per assicurare un contatto operativo e farsi eventualmente assistere nelle operazioni di riprogrammazione dei rientri in Italia.

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