Valutazione DS, contestata classificazione obiettivi su tre livelli di raggiungimento

di redazione
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La valutazione dei dirigenti scolastici, entrata in vigore nel corrente anno scolastico, è disciplinata dalla Direttiva n. 36/2016.

La Direttiva prevede che la valutazione dei dirigenti sia articolata in tre livelli di raggiungimento degli obiettivi: “pieno raggiungimento”, “avanzato raggiungimento”, “buon raggiungimento”. Al di sotto dei tre livelli predetti abbiamo il “mancato raggiungimento”.

I livelli sono legati alla retribuzione di risultato, cioè in base al livello raggiunto il DS percepirà una determinata retribuzione di risultato. In caso di mancato raggiungimento, non è prevista alcuna retribuzione di risultato e si applica quanto previsto dal decreto legislativo 165/2011.

In questi giorni, com’è noto, i dirigenti scolastici si sono rivolti al Miur, affinché la retribuzione di risultato non fosse legata al conseguimento degli obiettivi, considerate le numerose criticità che hanno caratterizzato il procedimento: formazione non soddisfacente; tempi ristretti; obiettivi regionali eterogenei, spesso uguali agli obiettivi nazionali o dei RAV; sperequazione territoriale (tra le varie Regioni).

Nell’incontro del 12 aprile u.s., l’Amministrazione ha comunicato ai sindacati la volontà della Fedeli di slegare, per il corrente anno scolastico, la retribuzione dalla valutazione.

In data odierna, i sindacati hanno pubblicato un comunicato unitario in cui evidenziano che il Miur non ha accolto le richieste dei sindacati e che il rinvio suddetto non risolve il problema, in quanto il procedimento valutativo non è stato messo in discussione.

Le OO.SS., in particolare, contestano la classificazione dei dirigenti su tre livelli di raggiungimento degli obiettivi prefissati. Pertanto, i sindacati hanno comunicato che riuniranno con “urgenza e congiuntamente nei prossimi giorni a Roma i propri organismi sindacali nazionali rappresentativi della dirigenza scolastica, per stabilire le modalità di una necessaria mobilitazione.Invitano nel frattempo i dirigenti scolastici ad astenersi dall’attuazione degli adempimenti non obbligatori connessi alla valutazione, a partire dalla partecipazione alle attività (non obbligatorie) di formazione.”

Il comunicato 

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