Università. M5S: domani il FirmaDay per chiedere l’abbassamento delle tasse universitarie

di redazione
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 Si concluderà domani, lunedì 29 febbraio, con il “FirmaDay” la campagna negli atenei italiani del Movimento 5 Stelle per chiedere l'abbassamento delle tasse universitarie e l'istituzione di una “no tax area” per la fascia di popolazione economicamente in forte difficoltà.

 Si concluderà domani, lunedì 29 febbraio, con il “FirmaDay” la campagna negli atenei italiani del Movimento 5 Stelle per chiedere l'abbassamento delle tasse universitarie e l'istituzione di una “no tax area” per la fascia di popolazione economicamente in forte difficoltà.

Sono previsti 36 appuntamenti in 15 regioni, consultabili sul sito universita5stelle.it.

Sono 6 i punti di raccolta in Campania, a Napoli (Università degli Studi di Napoli Parthenope, Dipartimento di ingegneria, Centro Direzionale Isola C4 – dalle 10 alle 17), Fisciano (Università degli Studi di Salerno, Piazza del Sapere – dalle 10 alle 17), Benevento (Università degli Studi del Sannio, Piazza Roma adiacente facoltà di Ingegneria –  dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18; Università degli Studi del Sannio, via delle Puglie adiacente facoltà di Economia – dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18; Università degli Studi del Sannio, via Port’Arsa adiacente facoltà scienze MM.FF –  dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18) e Santa Maria Capua Vetere (Seconda Università degli Studi di Napoli, Aulario delle Facoltà di Giurisprudenza e BB.CC, via Perla – dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18).

A promuovere la petizione e a raccogliere le firme, che saranno portate al ministro dell'Istruzione, parlamentari, consiglieri e attivisti del M5S. L'obiettivo è quello di spingere Stefania Giannini e il governo a non ostacolare più i lavori del Parlamento: da due anni stanno tenendo in naftalina la proposta di legge M5S con la quale si chiede l'abbassamento delle tasse universitarie e l'istituzione di una “no tax area.

“L’Italia  – dichiarano i parlamentari M5S – è ultima tra i paesi OCSE per numero di giovani laureati e, dal 2010 al 2015,  la percentuale di iscritti negli atenei è scesa del 6,5%, mentre nello stesso periodo le università hanno perso  quasi il 15% delle proprie entrate strutturali. Non bastasse, le nostre tasse universitarie sono più alte della media europea. Il  sapere e una buona formazione stanno diventando sempre di più un lusso per pochi e il MoVimento vuole invertire questa tendenza che sta impoverendo il nostro Paese”.

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