TFA specializzazione sostegno, come saranno le prove d’accesso: tipologie, punteggi e tematiche

di Nino Sabella
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TFA sostegno: bandi e info dalle Università. Aggiornato con Toscana

Il DM n. 948 dell’1 dicembre 2016 ha dato il via alle operazioni per l’organizzazione dei percorsi di specializzazione per le attività di sostegno nella scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di I grado e di II grado.

TFA specializzazione sostegno 2016/17. Chi può partecipare e le prove

L’organizzazione dei percorsi spetta agli Atenei, come leggiamo all’articolo 2 del citato DM 948/2016: “I percorsi di cui al presente decreto sono istituiti e attivati per l’anno accademco 2016/2017, dagli Atenei, anche in convenzione tra loro, nel limite dei posti autorizzati per ciascun Ateneo con decreto del Ministero”.

Per accedere ai percorsi è necessario superare una selezione in ingresso, ossia superare le cosiddette prove d’accesso.

Le suddette prove devono essere svolte da tutti i candidati eccetto alcune categorie particolari degli stessi:

TFA sostegno, il bando: chi può partecipare senza effettuare test preliminari

Come indicato dall’articolo 4 del DM n. 948/2016, le prove d’accesso
consistono in un test preliminare, una prova scritta/e o pratica e una
orale.

Il calendario delle prove scritte o pratiche deve essere reso pubblico
dalla commissione d’esame entro 10 gg. dalla pubblicazione dei risultati
del test d’ingresso.

Le prove orali iniziano non prima di sette giorni dopo la pubblicazione
del relativo calendario.

L’articolo 3 del DM 948/2016 rimanda al DM 30 settembre 2011 “Criteri e modalita’ per lo svolgimento dei corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attivita’ di sostegno, ai sensi degli articoli 5 e 13 del decreto 10 settembre 2010, n. 249“, relativamente all’offerta formativa delle Università, che deve essere conforme ai requisiti  previsti
dall’articolo 3 comma 2 di detto Decreto del 2011.

Tale decreto del 30 settembre 2011, all’articolo 6, disciplina le prove
d’accesso ai percorsi di specializzazione che, come suddetto, si
articolano in:

1. un test preliminare;
2. una o piu’ prove scritte ovvero pratiche;
3. una prova orale.

Le tre prove vengono predisposte ed espletate da ciascuna Università
(articolo 4 comma 2 del DM n. 948/2016).

TEST PRELIMINARE

I test preliminari sono calendarizzati centralmente, ossia dal Miur, in
date uniche per ciascun indirizzo di specializzazione (infanzia, primaria,
secondaria di I grado e secondaria II grado).

Il test è costituito da 60 quesiti a risposta multipla con cinque opzioni
di risposta, fra le quali il candidato deve individuare quella corretta
(una soltanto dunque). Venti (almeno) dei sessanta quesiti riguardano le
competenze linguistiche e la comprensione dei testi in lingua italiana.

Ciascuna risposta corretta è valutata 0.5 punti, la risposta non data o
errata vale zero punti.

Il tempo a disposizione per svolgere il test è di 2 ore.

Il test si supera conseguendo un punteggio minimo pari a 21/30.

Sono ammessi alla prova/e scritta/e o pratiche un numero di candidati pari
al doppio dei posti disponibili per gli accessi.

A parità di punteggio prevale il candidato con più anni di insegnamento
sul sostegno; in caso di ulteriore parita’ o nel caso di candidati che non
hanno svolto nessun servizio di insegnamento su sostegno, prevale il
candidato piu’ giovane.

PROVA SCRITTA/SCRITTE O PRATICHE

La/e prova/e scritta/scritte o pratiche sono predisposte, come già detto,
dalle Università che devono rispettare le indicazioni di seguito
riportate.

La valutazione delle prove deve essere espressa in trentesimi.

Le prove vertono su una o piu’ tematiche previste dall’art 6 comma 1 del
decreto 30/09/2011.

Le prove scritte si superano conseguendo un punteggio non inferiore a
21/30.

Nel caso di più prove la valutazione scaturisce dalla media aritmetica dei
punteggi ottenuti nelle singole prove, in ciascuna delle quali si deve
conseguire un punteggio minimo sempre di 21/30.

PROVA ORALE

La prova orale è valutata, come le precedenti,  in trentesimi.

La prova si supera conseguendo un punteggio non inferiore a 21/30.

TEMATICHE E COMPETENZE OGGETTO DI VERIFICA

Le tematiche delle prove di accesso e le competenze richieste al candidato
sono indicate nel DM 30 settembre 2011 all’articolo 6 e nell’allegato C
del medesimo.

Le prove sono volte a verificare (articolo 6) la capacità di
argomentazione e il corretto uso della lingua e il possesso di:

a. competenze didattiche diversificate in funzione del grado di scuola;

b. competenze su empatia e intelligenza emotiva;

c. competenze su creativita’ e pensiero divergente;

d. competenze organizzative e giuridiche correlate al regime di
autonomia delle istituzioni scolastiche.”

Le competenze sopra riportate sono ulteriormente declinate nell’allegato
C, in riferimento ai test preliminare e alla prova scritta/e o pratica,
ove leggiamo:

Il test preliminare e la prova scritta  o pratica riguardano:

Competenze socio-psico-pedagogiche diversificate per grado di scuola
(infanzia, primaria, secondari I grado, secondaria II grado);

Competenze su intelligenza emotiva, riferita ai seguenti aspetti:
riconoscimento e comprensione di emozioni, stati d’animo e sentimenti
dell’alunno; aiuto all’alunno per un’espressione e regolazione adeguata
dei principali stati affettivi; capacità di autoanalisi delle proprie
dimensioni emotive nella relazione educativa e didattica;

Competenze su creatività e su pensiero divergente, riferite cioè al saper
generare strategie innovative ed originali tanto in ambito verbale
linguistico e logico matematico quanto attraverso i linguaggi visivo,
motorio e non verbale;

Competenze organizzative in riferimento all’organizzazione scolastica e
agli aspetti giuridici concernenti l’autonomia scolastica:il Piano
dell’Offerta formativa (oggi PTOF), l’autonomia scolastica, l’autonomia
organizzativa, l’autonomia di ricerca e di sperimentazione e sviluppo, le
reti di scuola; le modalità di autoanalisi e le proposte di
auto-miglioramento di Istituto; la documentazione; gli Organi collegiali:
compiti e ruolo del Consiglio di Istituto, del Collegio Docenti e del
Consiglio di classe o Team docenti, del Consiglio id Interclasse; forma di
collaborazione interistituzionale, di attivazione delle risorse del
territorio, di informazione e coivolgimento delle famiglie. Compito e
ruolo delle famiglie.

E’ doveroso sottolineare che quanto sopra riportato deve essere rivisto e
aggiornato (si tratta di un DM del 2011) alla luce  del DPR n. 80/2013 (Regolamento sul sistema nazionale di valutazione ) e della legge n. 107/2015.

La prova orale, è indicato ancora nell’allegato, verte sui contenuti delle
prove scritte e su questioni motivazionali.

ACCESSO AI PERCORSI DI SPECIALIZZAZIONE

I candidati che superano la prova orale sono graduati in base alla somma
dei punteggi delle prove d’accesso (test, scritto e orale) e dei
titoli culturali e professionali, che vengono individuati nei bandi
predisposti dalle Università e ai quali si può attribuire un punteggio
massimo di 10 punti (art. 6 comma 8 DM 30/09/2011). A parità di punteggio prevale il candidato con più anni di insegnamento sul sostegno nelle scuole; in caso di ulteriore parita’ o nel caso di candidati che non hanno svolto nessun servizio di insegnamento sul sostegno, prevale il candidato piu’ giovane.

La graduatoria degli ammessi al corso e’ formata, nei limiti dei posti
messi a bando.

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