TFA sostegno, Turi (UIL): valorizzare esperienza docenti senza titolo e garantire sostenibilità economica

di redazione
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Pino Turi, segretario generale della Uil Scuola, è intervenuto sul TFA III ciclo sostegno, per evidenziare la frammentazione del metodo con cui vengono affrontati la formazione e il reclutamento dei docenti specializzati.

Il Segretario della Uil, nello specifico, evidenzia quelle che costituiscono le principali criticità al riguardo.

Innanzitutto, la tempistica prevista dal decreto, secondo Turi, non è la più adeguata per “una selezione delle università che sia capace di presentare la propria offerta a meno che non sia tutto predefinito in una procedura già predisposta, in barba ai più elementari principi di correttezza e trasparenza”.

A ciò si aggiunga il mancato confronto con le OO.SS. e l’assenza di un piano organico sul’integrazione dei disabili, richiesto tra l’altro dalla legge n. 107/2015.

Altra critica mossa da Turi riguarda il fatto che il nuovo reclutamento di docenti specializzati è stato avviato, senza tenere in considerazione, il problema dell’assorbimento del precariato e senza valorizzare l’esperienza maturata sul campo da chi da anni, pur senza titolo, ha favorito il processo di integrazione dei disabili.

Secondo Turi, inoltre, è necessario che il Miur coordini l’organizzazione dei corsi da parte delle Università, in modo da garantire “equità e sostenibilità economica dei corsisti, degli aspiranti tali e delle loro famiglie”.

Per tutti i motivi suddetti, il Segretario della Uil ritiene necessario e urgente un incontro al Miur.

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