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Docente inidoneo ha diritto alla dispensa, non ad essere utilizzato in mansione diversa. Sentenza a Sulmona

inviato dall' Avv. Nino Ruscitti - Il Giudice del Lavoro di Sulmona, Ciro Marsella, ha accolto un ricorso ex art. 700 c.p.c. patrocinato dall’Avv. Nino Ruscitti del foro di Sulmona ed ha riconosciuto, con ordinanza depositata in data 09.07.2014, il diritto di una docente dichiarata “non idonea all’insegnamento in modo assoluto e permanente. Si idonea ad altri compiti ispettivo-amministrativi” ad ottenere il provvedimento di dispensa anzichè proseguire nel servizio con mansioni diverse.

I parlamentari M5S-PD-SeL si confrontano in piazza con i docenti inidonei

Anna Grazia Stammati (esecutivo nazionale cobas.presidente cesp) - I docenti inidonei (insegnanti che per gravi patologie non possono più permanere in classe e sono utilizzati nelle Biblioteche scolastiche, nei laboratori didattici o come supporto all'offerta formativa) sono tornati ancora una volta in piazza, per entrare nel merito della questione della prevista mobilità intercompartimentale obbligatoria che entrerà in vigore dal 1° settembre 2016.

Docenti inidonei: fissate le prime date per le visite. Occorre fare chiarezza su cosa possano stabilire

di Coordinamento Nazionale Bibliotecari Scolastici (CONBS) - Sono note le proiezioni basate su dati forniti al MIUR da 8 Uffici regionali: facendo le dovute proporzioni il 60% degli inidonei avrebbe sottoscritto il Modello B, che in caso di mobilità inevitabile indicherebbe quella intercompartimentale; il 6% avrebbe compilato il modello A, che invece darebbe risultati quasi immediati, cioè mobilità interna al comparto scuola, verso i ruoli amministrativo o tecnico; il 34% circa non ha sottoscritto né A né B, pertanto è in attesa della prevista visita.

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