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Martedì, 26 Luglio 2016

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SERVIZI
SPECIALI ESPANDI
Docenti inidonei presto trasferiti nei ruoli Ata. Blundo (M5S): serve una ulteriore proroga
di redazione

"Sono molto preoccupata del fatto che gli Uffici Scolastici Regionali e i dirigenti scolastici stiano convocando i docenti "inidonei" per informarli del loro imminente trasferimento nei ruoli tecnico-amministrativi, una prospettiva che qualora diventasse realtà mortificherebbe la dignità di tutti quei docenti che hanno scelto di dedicare la loro vita all'insegnamento, garantendo un valido e attivo supporto all’offerta didattica e formativa anche dopo il peggioramento del loro stato di salute”. Lo afferma la Parlamentare del MoVimento Cinque Stelle Enza Blundo.

Docente inidonea ha diritto alla dispensa. Lo stabilisce la Corte dei Conti
di redazione

La Corte dei Conti Sezione Giurisdizionale per l’Abruzzo, ha accolto un ricorso patrocinato dall’Avv. Nino Ruscitti del foro di Sulmona ed ha riconosciuto il diritto di una docente dichiarata “non idonea all’insegnamento in modo assoluto e permanente. Si idonea ad altri compiti ispettivo-amministrativi” ad ottenere il provvedimento di dispensa anzichè proseguire nel servizio con mansioni diverse e ad essere collocata in quiescenza.

Corte d'Appello. La docente inidonea può richiedere dispensa dal servizio e non essere collocata nel personale ATA
di Giulia Boffa

La Corte d’Appello di Trieste, con la sentenza depositata il 22 luglio 2015, conferma la sentenza emanata dal Tribunale di Udine il 24 aprile 2014 e  dà ragione ad una docente che era stata dichiarata inidonea al servizio, ma idonea ad altri compiti, per cui l’amministrazione intendeva obbligarla a prestare servizio in qualità di non docente.

Docente inidoneo ha diritto alla dispensa, non ad essere utilizzato in mansione diversa. Sentenza a Sulmona
di admin

inviato dall' Avv. Nino Ruscitti - Il Giudice del Lavoro di Sulmona, Ciro Marsella, ha accolto un ricorso ex art. 700 c.p.c. patrocinato dall’Avv. Nino Ruscitti del foro di Sulmona ed ha riconosciuto, con ordinanza depositata in data 09.07.2014, il diritto di una docente dichiarata “non idonea all’insegnamento in modo assoluto e permanente. Si idonea ad altri compiti ispettivo-amministrativi” ad ottenere il provvedimento di dispensa anzichè proseguire nel servizio con mansioni diverse.

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