Giovedì, 27 Agosto 2015

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Riforma scuola. Scrima: una brutta legge, una pessima giornata per la scuola
di redazione

Francesco Scrima, segretario generale Cisl Scuola - E' una brutta legge quella approvata oggi dal Parlamento, che non risolve ma aumenta i problemi della scuola, ridotta ancora una volta a pretesto per giochi politici fini a sé stessi. Il nostro giudizio è pesante sia per i contenuti del provvedimento, sia per il modo in cui è stato gestito il percorso che ha condotto alla sua approvazione. Il governo si assume la grave responsabilità del mancato confronto col mondo della scuola, di cui ha voluto trascurare irragionevolmente il grande patrimonio di idee, competenze, esperienze, professionalità.

Riforma. Cisl: a settembre rischio caos, chi ha scritto norma su incarichi ai docenti ignora funzionamento scuola
di redazione
Immagine Scrima riforma scuola

"Riteniamo sbagliato identificare la scuola con il dirigente scolastico, perché essa è una comunità dove agiscono diverse professionalità. Non è questa l'autonomia. Essa non ha funzionato perché in questo Paese sono venute a mancare professionalità e risorse". A dirlo Francesco Scrima, segretario generale Cisl Scuola, in audizione al Senato sul ddl Scuola.

DDL Scuola. Cisl: sottovalutata dinamica sociale, paese non vuole frattura
di redazione

"Il Paese non ha bisogno di fratture" come avvenuto sulla scuola. Su questo tema "il governo ha sottovalutato le dinamiche sociali. Questi 8 mesi forse andavano usati meglio per ascoltare i soggetti del mondo della formazione e quali priorità dare al sistema educativo". Lo hanno detto i rappresentanti della Cisl in audizione, davanti le commissioni Cultura di Camera e Senato, sul ddl buona scuola.

CISL: Ministro non perda altro tempo e convochi i sindacati
di redazione

Francesco Scrima, Segretario generale CISL Scuola - Invece di perdere tempo a misurare la maggiore o minore apertura dei sindacati (per quanto ci riguarda, inesistente), la ministra Giannini provveda immediatamente a convocare il tavolo di confronto che tutti i sindacati hanno chiesto e messo in agenda nell'incontro di Palazzo Chigi di martedì scorso.

Cisl: non basta scrivere lettere per praticare il confronto
di admin

Il premier scrive agli insegnanti e chiude così la sua lettera: “Il nostro progetto non è prendere o lasciare e siamo pronti a discutere. Ma facciamolo nel merito, senza la paura di cambiare”. Proprio da quelle affermazioni vogliamo partire, ponendo una
questione di metodo non irrilevante, prima di entrare, come viene chiesto ai destinatari della missiva, nel merito.

CISL: rinvio prove Invalsi dimostra che protesta è corale
di redazione

Francesco Scrima, segretario generale Cisl Scuola - La giornata del 5 maggio vedrà una corale partecipazione dei lavoratori della scuola allo sciopero proclamato dalle organizzazioni sindacali rappresentative per cambiare profondamente i contenuti del disegno di legge in discussione alle Camere. Nessuno può leggerla come un momento di sfogo o di semplice protesta, abbiamo ben chiaro il modello di scuola che vogliamo difendere dai rischi di stravolgimento che nascono da proposte disancorate dalla reale esperienza che quotidianamente si vive nelle nostre aule.

Cisl: il personale della scuola non condivide il modello che fa leva unicamente sul ruolo del Dirigente per rafforzare l'autonomia
di redazione

Francesco Scrima, segretario generale Cisl Scuola - Da mesi stiamo assistendo alla faticosa messa a punto dei provvedimenti sulla scuola, oggi riassunti nel disegno di legge consegnato alle Camere. Una proposta più volte modificata, il cui percorso abbiamo seguito con attenzione, rilevandone i punti di interesse ma anche quelli, non pochi, di dissenso.

Cisl: sentenza Corte Europea rafforza obiezione al piano di assunzioni che trascura abilitati non inseriti in GaE
di redazione

Cisl - La sentenza della Corte Europea, da tempo annunciata e dal contenuto sostanzialmente prevedibile, è un’ulteriore sollecitazione al Governo perché si muova nella direzione giusta, che da tempo gli stiamo indicando: lavoro stabile su tutti i posti di cui le scuole hanno bisogno per funzionare, a partire da una politica degli organici legata al reale fabbisogno e non vincolata dal rispetto di tetti rigidamente prefissati.

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