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Dismettere i corsi di lingua e cultura italiana all’estero? No, grazie!

CISL Scuola - In merito all’ordine del giorno presentato dal sen. Micheloni (PD) in sede di esame del decreto legge 6.12.2011, n. 201 (“disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici”), ordine del giorno che “impegna il Governo a valutare l’opportunità di richiamare gli insegnanti di ruolo che svolgono corsi di lingua e cultura italiana all’estero alla fine dell’a.s. 2011/12 e destinare i risparmi così realizzati al finanziamento degli enti gestori di detti corsi che utilizzano insegnanti assunti in loco” - non può che esprimere un giudizio fortemente negativo, ribadendo la propria contrarietà ad interventi improvvisati che impropriamente giustificati dalla necessità di eliminare sprechi, vogliono sottrarre risorse strategiche nel settore della politica culturale estera del nostro paese.

Cangemi (FdS): giù le mani dai corsi di lingua e cultura italiana all’estero

Ufficio Stampa Luca Cangemi, coordinamento nazionale Federazione della Sinistra - E’ necessario promuovere una forte mobilitazione contro le manovre che puntano a privatizzare interamente i corsi di lingua e cultura italiana all’estero. Dopo i tagli di Tremonti, la cosiddetta spending review, viene usata come occasione per sferrare , in più sedi istituzionali, un violento attacco contro gli insegnanti all’estero, di cui si chiede la liquidazione.

Estero, presto le domande per le graduatorie permanenti

Lalla - Le graduatorie permanenti per l'estero entreranno in vigore dall'a.s. 2013/14. Il personale interessato dovrà presentare, in base alle modalità previste dall’OM del MAE i titoli culturali, professionali e di servizio valutabili per l’inserimento nelle prossime graduatorie permanenti sono contenuti nella tabella D) annessa al CCNL scuola

Obama. Più fondi per l'istruzione

red - Per la sua campagna elettorale in vista del 2012 Obama punta tutto sulla classe media. Una classe che in questi anni ha visto perdere terreno e sulla quale il presidente degli Stati Uniti farà leva per la sua campagna elettorale.

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