Didattica
La scienza come gioco
Sab, 14/11/2009 - 16:40
Un libro per lavorare praticamente in classe. Per i ragazzi (ma non solo per loro) il gioco rappresenta un mezzo fondamentale per divertirsi e, al tempo stesso, comprendere la realtà circostante. Ma allora una delle attività umane che più di ogni altra assomiglia al gioco è proprio la scienza. I veri scienziati svolgono le loro ricerche divertendosi e, al tempo stesso, indagando e comprendendo la realtà. Questo volume dimostra che la scienza può essere divertente. Attraverso la descrizione di fenomeni singolari e la realizzazione di semplici congegni, ottenuti con materiali facilmente reperibili, i lettori saranno coinvolti nell'affascinante gioco di scoprire la realtà
Un percorso multimediale per spiegare l’Europa ai ragazzi
Mer, 10/03/2010 - 06:07Governo - Il Dipartimento Politiche Comunitarie offre alle scuole primarie e secondarie di I° grado la possibilità di affrontare un percorso di scoperta della storia, dei valori, delle istituzioni e dei programmi europei, con particolare attenzione ai diritti connessi alla cittadinanza europea.
Sicurezza stradale: al via l'edizione 2010 del Progetto Icaro
Mer, 10/03/2010 - 06:05Governo - Il progetto Icaro compie 10 anni. Icaro nasce per diffondere tra adolescenti e giovani la cultura della sicurezza su strada, cercando di modificare mentalità e comportamenti spesso pericolosi; quest'anno coinvolge anche le famiglie con incontri con insegnanti e operatori della Polizia.
Tra l'antropologia e la letteratura di Claude Lévi - Strauss vive l'estetica dei linguaggi
Mar, 09/03/2010 - 06:40di Marilena Cavallo - La metafora dell'attraversamento del viaggiatore - scrittore, tra i modelli antropologici e filosofici e quelli strettamente letterari, ha trovato nell'opera di Claude Lévi - Strauss (Bruxelles, 28 novembre 1908 - Parigi, 30 ottobre 2009) uno dei maggiori interpreti (se non il maggiore interprete in un Novecento che culturalmente non è finito e tanto meno si è smarrito tra le onde del secolo nuovo), che ha inciso un solco straordinario in un rapporto tra civiltà e linguaggio.
Cardarelli. Riproporlo nella scuola dopo 50 anni dalla morte.
Gio, 04/03/2010 - 06:01Marilena Cavallo - Perché rileggere Vincenzo Cardarelli dopo 50 anni dalla morte. Avviciniamo i giovani alla poesia del Novecento
Alda Merini nella ungarettiana inquietudine della terra promessa
Mar, 02/03/2010 - 05:55di Marilena Cavallo - Alda Merini (Milano, 21 marzo 1931 - Milano, 1º novembre 2009) ha recitato il silenzio della croce e il vissuto del Calvario sull'onda di una parola che diventa sempre Passione. Ma la poesia, ad ascoltare la Merini, è dentro l'intreccio della sofferenza di uno scavo vissuto sui percorsi ungarettiani di una terra scavata e che diventa costantemente "terra promessa" come effetto metaforico della speranza. La parola è speranza ed è lungo la sintesi del graffio della vita che la speranza non può che accompagnare l'esistenza dei popoli, delle civiltà e degli uomini.
Il cinema nella scuola come strumento formativo tra letteratura, storia e società
Lun, 01/03/2010 - 05:44di Marilena Cavallo *- Il rapporto cinema e letteratura all'interno delle aule scolastiche, di ogni ordine e grado, può costituire una chiave di lettura fondamentale per penetrare i valori di un interscambio tra cultura, apprendimento e formazione.
Perché rileggere Emilio Salgari nelle scuole
Mer, 24/02/2010 - 06:09Marilena Cavallo - Emilio Salgari (Verona, 21 agosto 1962 - Torino, 25 aprile 1911) è uno scrittore che ha "raccontato la fantasia", i viaggi e le tensioni oniriche all'interno di una letteratura che intreccia simboli radicanti. Il ricercatore della fantasia della storia ricompone su alcune metafore il suo viaggio. Una di queste metafore è, certamente, il mare.
Arre: abolire lettura Dante su banchi, offende minoranze religiose
Lun, 22/02/2010 - 07:21APCOM - Annuncia anche Movimento antidantesco, sezioni in tutte province
Ora di approfondimento nella secondaria di I grado e valutazione: il parere del Miur
Dom, 21/02/2010 - 14:35CGIL - Sulle scuole si scaricano le difficoltà organizzative determinate dalla scellerata politica dei tagli del Ministro Gelmini
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