Susanna Tamaro “Si restituisca dignità e autorità agli insegnanti”. Basta con il “tanto è importante il pezzo di carta”

di redazione
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Accorato appello della scrittrice Susanna Tamaro sull’emergenza educativa in atto nel nostro paese.

Se la gaffe sulla collocazione del Monte Bianco può sembrare un inganno da tv spazzatura, Dove si trova il monte Bianco? In Sardegna in realtà forse tutti gli insegnanti potrebbero stilare un lungo elenco di errori o orrori ascoltati e mal digeriti nelle aule scolastiche o ancor peggio durante gli esami di Stato. E anche la scrittrice ce ne dà qualche saggio in un editoriale scritto per il Corriere.it

Il disastro dei ragazzi che confondono le Marche con la Puglia, che scrivono, come mi è capitato di leggere in una tesi di laurea «s’eppure» oppure «io, vado, a casa,» e che davanti ad una foto di Mussolini balbettano incerti sul nome. «Maurizio? » e poi si giustificano dicendo, a pochi mesi dalla maturità, «veramente non l’abbiamo mai fatto…» è un disastro partorito da un sistema che, in nome del lassismo, della demagogia, del vivi e lascia vivere «tanto l’importante è il pezzo di carta», ha costantemente abbassato il livello delle pretese

E dunque l’educazione rappresenta una grave emergenza.

Dalle maestre chiamate per nome, ai professori ai quali si risponde con sboccata arroganza, al rifiuto di compiere qualsiasi sforzo, all’incapacità emotiva di reggere anche una minima sconfitta: tutto il nostro sistema educativo non è altro che una grande Caporetto”, afferma la Tamaro.

Un accenno importante – ma questo è un argomento complicato in Italia – la scrittice lo dedica allo stipendio degli insegnanti.

“il gran caos demagogico dei concorsi ha paralizzato il naturale ricambio generazionale e la miserabile retribuzione della categoria ha trasformato l’insegnamento in una sorta di sine cura per molti”, per poi concludere

Fin da subito dunque migliori risorse economiche andrebbero destinate proprio alla classe docente, cominciando a restituire agli insegnanti, oltre alla dignità, l’autorità necessaria per educare veramente le giovani generazioni. ”

Leggi l’editoriale completo su Corriere.it

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