Supplenze: nell’a.s. 2016/17 sono più di 100mila. M5S: quanti posti saranno trasformati in ruoli? Governo ci dia i numeri reali

di redazione
ipsef

“Sulla stabilizzazione dei docenti attraverso l’assegnazione dei posti in cattedra i conti non tornano.

La netta sensazione è che stia già inscenando un balletto sui numeri giocato sulla pelle degli insegnanti precari. La questione è presto detta: nella legge di Bilancio 2017 sono stati stanziati 400 milioni a regime per il passaggio dall’organico di fatto all’organico di diritto. Ora, con quei fondi il Miur afferma che si potrebbero stabilizzare 20-25 mila docenti, mentre il Mef parla di 10-12 mila posti. Contestiamo entrambi questi calcoli alla luce del fatto che lo stesso governo, nella relazione tecnica sulla Buona Scuola, dichiarò che con quella cifra si sarebbero potute trasformare 90 mila supplenze in posti a tempo indeterminato. A che gioco sta giocando il governo?”.

Così i deputati del Movimento 5 stelle in commissione Cultura, che ricordano come “si sono appena concluse in commissione le audizioni sulle deleghe alla Buona Scuola. In quella sede è riemerso prepotentemente il problema delle supplenze che, anche quest’anno, nonostante i roboanti annunci di Renzi, sono state circa 100 mila. Alla faccia dell’annunciata fine della “supplentite”.

Il governo ci dica subito se intenda o meno investire per intero i 400 milioni a regime. Per parte nostra chiediamo che la fase transitoria per la stabilizzazione dei precari avvenga già dal prossimo anno e che le supplenze possano essere trasformate in posti a tempo indeterminato. Solo così potremo mettere davvero fine alla piaga delle supplenze”.  Da tempo il M5s chiedeva che in posti in cattedra fossero trasformati in posti a tempo indeterminato e finalmente, con la Legge di Bilancio 2017, il Miur aveva preso atto che questa soluzione era indispensabile e l’unica percorribile. Adesso è il momento di non arretrare o rimangiarsi la parola, il mondo della scuola e i suoi precari hanno già pazientato troppo. Soluzioni di compromesso al ribasso non sono ammesse”.

Area Comunicazione M5S Camera

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